Sicurezza elettrica

Vertice in Prefettura a Ferrara contro i furti di rame

Il Comitato provinciale ha deciso nuove modalità di allerta e pattugliamento dopo i danni alla rete.

Vertice in Prefettura a Ferrara contro i furti di rame

Il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica si è riunito mercoledì 16 nella Prefettura di Ferrara per affrontare il fenomeno dei furti di rame dalle reti elettriche a media tensione. La seduta, presieduta dal prefetto Massimo Marchesiello, ha fatto seguito a un precedente incontro dedicato allo stesso problema.

Le incursioni hanno provocato instabilità nella distribuzione dell’energia e disalimentazioni prolungate a danno di utenze civili e insediamenti industriali presenti nel territorio provinciale. L’attenzione delle autorità si è concentrata sulle conseguenze dei danneggiamenti, che possono compromettere la continuità delle attività produttive e creare situazioni di pericolo per la popolazione.

L’attacco allo stabilimento agroalimentare

Tra gli episodi più recenti figura il danneggiamento della linea elettrica a servizio di un importante stabilimento agroalimentare della provincia, impegnato nella trasformazione del pomodoro. L’azienda, che nel periodo di picco stagionale impiega tra 500 e 600 dipendenti, ha dovuto interrompere alcune lavorazioni e ridurre forzatamente la potenza assorbita da 5 a 2 megawatt.

Durante la riunione sono stati evidenziati anche i rischi per la pubblica incolumità legati al taglio di cavi ancora sottoposti a tensione. In alcuni casi, le condotte recise sono rimaste adagiate sulla sede stradale, con veicoli in transito che hanno urtato i cavi abbandonati.

Le indagini e le nuove misure

Secondo le analisi investigative esaminate nel corso del vertice, i furti sarebbero organizzati da gruppi dotati di competenze specifiche sul funzionamento delle reti elettriche. Gli approfondimenti hanno indicato una possibile riconducibilità prevalente a soggetti dimoranti in campi nomadi del Nord Italia, mentre recenti perquisizioni eseguite in province limitrofe hanno portato al recupero di ingenti quantità di materiale ritenuto rubato.

Per i partecipanti all’incontro, il punto decisivo per contrastare il fenomeno è interrompere la filiera della ricettazione, cioè il circuito che consente di collocare sul mercato il rame sottratto. Sul piano operativo, il Comitato ha stabilito che Enel segnali in tempo reale al 112 ogni improvvisa variazione o interruzione dell’alimentazione sulle linee.

Le segnalazioni dovranno consentire l’intervento tempestivo delle pattuglie dei carabinieri e della Polizia di Stato. L’azienda elettrica ha inoltre consegnato ai carabinieri le planimetrie dettagliate delle condotte considerate più esposte, così da permettere una pianificazione mirata dei servizi di pattugliamento nelle aree rurali.