I primi alberi sono arrivati in piazza Travaglio, a Ferrara, segnando l’avvio della fase centrale dei lavori di trasformazione dello spazio, uno degli accessi al centro storico. La posa delle piante rappresenta uno dei passaggi più visibili del progetto, destinato a modificare l’aspetto della piazza e la sua funzione all’interno del tessuto urbano.
Un bosco urbano nel cuore della piazza
Il progetto prevede la realizzazione di un bosco urbano composto da 34 alberi, selezionati in base alla forma, alla resistenza, alla capacità di creare ombra e alle variazioni stagionali. La trama vegetale principale sarà formata da 28 esemplari tra carpini, ontani, peri e ciliegi ornamentali e lecci. Gli alberi avranno una circonferenza del fusto compresa tra 20 e 25 centimetri, pari a un diametro di circa 6-8 centimetri.
Accanto a queste piante saranno collocati sei esemplari di maggiori dimensioni: un acero, un frassino, un pero ornamentale, una melia e due sofore. Per questi alberi la circonferenza sarà compresa tra 35 e 40 centimetri, con un diametro indicativo tra 11 e 13 centimetri. La messa a dimora avverrà utilizzando terreno vegetale drenante e un sistema di ancoraggio sotterraneo, senza pali o tiranti visibili.
Il progetto Look Up! Ferrara
La riqualificazione di piazza Travaglio rientra nei dieci interventi di Look Up! Ferrara, inserito nell’Agenda Trasformativa Urbana per lo Sviluppo Sostenibile. Il programma è finanziato attraverso fondi Pr Fesr-Fse+ 2021/27 e risorse comunali. L’investimento complessivo, che comprende anche rilievi, progettazione e arredi urbani, supera i 2 milioni di euro.
Il percorso di progettazione ha coinvolto cittadini, residenti e associazioni di categoria. L’impianto del verde sarà completato da un sistema di irrigazione integrato e interrato, pensato per distribuire l’acqua direttamente vicino alle radici. Secondo quanto riferito dal vicesindaco con delega ai Progetti Europei Alessandro Balboni, le fioriture primaverili, l’ombra estiva e i colori autunnali contribuiranno a rendere lo spazio variabile nel corso dell’anno, con l’obiettivo di migliorare il comfort microclimatico, la biodiversità e la qualità dell’area pubblica.