Il Partito Democratico di Ferrara torna a criticare l’operato dell’assessora alla Sicurezza Coletti. A intervenire è Giada Zerbini, segretaria dell’Unione comunale del Pd, che contesta le risposte dell’amministrazione comunale alle segnalazioni su degrado e ordine pubblico in diverse zone della città.
Secondo Zerbini, dopo oltre un anno di mandato l’assessora dovrebbe rendere conto dei risultati ottenuti e non limitarsi a ribadire che il territorio è presidiato. Nel suo intervento vengono richiamate le denunce sindacali relative alla stazione, le notizie di violenza nella zona di galleria Matteotti e l’aggressione ai carabinieri avvenuta a Pontelagoscuro.
Le contestazioni del Pd
Tra le situazioni citate dal Pd c’è anche la chiusura di una storica coltelleria, che avrebbe lamentato l’eccessivo degrado di una via centrale. Zerbini collega questi episodi alle segnalazioni ricorrenti di spaccio, vandalismi e danneggiamenti, oltre che alle condizioni del bagno pubblico di via Cortevecchia, descritto come occupato da materassi e utilizzato come ricovero.
La segretaria dem sostiene che il quadro segnalato non riguardi soltanto i residenti, ma anche gli esercenti del centro cittadino. Per questo, afferma, non sarebbe sufficiente rispondere con nuove rassicurazioni. Le richieste del Pd riguardano invece l’indicazione dei problemi affrontati, degli interventi realizzati e delle aree in cui le misure adottate non avrebbero prodotto risultati.
La richiesta di interventi concreti
Nel mirino di Zerbini finiscono anche il sottopasso di via del Lavoro e le condizioni di sicurezza dei lavoratori della stazione. La zona, osserva, rappresenta una porta di accesso alla città per chi arriva, parte o lavora a Ferrara, e le criticità presenti rischierebbero di incidere sull’immagine di una città a vocazione turistica.
Il Pd chiede quindi all’assessora di chiarire quali problemi siano stati risolti, dove gli interventi si siano rivelati insufficienti e come l’amministrazione intenda correggerli. Zerbini richiama anche le preoccupazioni dei residenti, le interpellanze e le richieste di accesso agli atti, sostenendo che a queste istanze servano risposte puntuali e non lo scarico di responsabilità su altri soggetti.
La conclusione dell’esponente dem è una richiesta di interventi concreti, tempi di attuazione e risultati verificabili. Per Zerbini, la delega alla Sicurezza impone di occuparsi delle ragioni delle lamentele espresse dai ferraresi e di rispondere degli esiti dell’azione amministrativa, oltre le dichiarazioni pubbliche.