È stato condannato a un anno di reclusione il 55enne ferrarese accusato del furto aggravato commesso nella notte del 12 luglio 2024 negli uffici del Consorzio Factory Grisù, all’interno dell’ex caserma dei vigili del fuoco di via Ortigara. L’uomo, già noto per precedenti furti, è comparso nuovamente davanti al giudice per rispondere del colpo.
Il furto negli uffici
Secondo la ricostruzione accusatoria, il 55enne sarebbe entrato nella struttura intorno alle 3 di notte, dopo aver forzato la porta d’ingresso. Una volta raggiunto il primo piano, avrebbe scassinato anche alcune porte degli uffici. Il bottino comprendeva dispositivi tecnologici appartenenti all’associazione Ferrara Città del Cinema e all’Ufficio Giovani del Comune di Ferrara.
Tra gli oggetti sottratti figuravano due obiettivi e tre radiomicrofoni, oltre a numerosi cavi elettrici, caricatori e adattatori per dispositivi informatici. Il valore complessivo del materiale è stato stimato in circa 2.300 euro. L’uomo, con il volto parzialmente coperto da un cappellino da baseball, non avrebbe saputo che l’area era protetta da un sistema di allarme e da un impianto di videosorveglianza.
L’allarme e l’inseguimento
Le notifiche dell’antifurto, collegate al telefono del presidente di Factory Grisù Alessandro Canella, avevano fatto scattare l’intervento. Dopo essere stato allertato, il presidente aveva contattato i carabinieri, arrivati poco dopo in via Ortigara per controllare lo stabile e le zone circostanti.
Durante la perlustrazione, uno dei militari aveva notato il 55enne mentre cercava di nascondersi dietro alcuni alberi. Scoperto, l’uomo aveva tentato la fuga, ma era stato raggiunto e bloccato dopo un breve inseguimento, anche con l’aiuto di Canella. Per lui erano quindi scattate le manette in flagranza di reato.
La Procura di Ferrara aveva chiesto una condanna a un anno di reclusione e 300 euro di multa. Al termine dell’udienza di martedì 9 settembre, il processo si è concluso con la condanna del 55enne a un anno di reclusione.