Quattro anni di reclusione e una provvisionale immediatamente esecutiva di 20mila euro. È la pena inflitta dal gup Marco Peraro del tribunale di Ferrara a un uomo italiano di 39 anni, condannato con rito abbreviato per violenza sessuale ai danni di una ragazza che all’epoca dei fatti aveva 19 anni.
La sentenza è stata pronunciata nel pomeriggio di mercoledì 16 settembre, al termine del procedimento. Oltre alla provvisionale in favore della giovane, il giudice ha disposto anche il pagamento delle spese legali. La pena coincide con quella richiesta dalla Procura nella precedente udienza.
La ricostruzione dell’accusa
I fatti risalgono al maggio 2024, durante una serata trascorsa dalla ragazza con alcuni amici. Secondo la ricostruzione accusatoria, l’uomo l’avrebbe seguita nel bagno di un bar e qui l’avrebbe stretta per impedirle di allontanarsi. Avrebbe quindi iniziato a rivolgerle avances nonostante il dissenso della giovane, baciandola e abbassandole le spalline del vestito per palpeggiarla.
La ragazza avrebbe provato a respingerlo e gli avrebbe intimato di fermarsi, senza però riuscire a liberarsi. Sempre secondo l’accusa, l’uomo avrebbe proseguito compiendo atti sessuali mentre la giovane, in lacrime, continuava a chiedergli di smettere. Si sarebbe inoltre abbassato i pantaloni nel tentativo di avere un rapporto completo.
Il tentativo sarebbe stato interrotto quando qualcuno avrebbe bussato alla porta del bagno. A quel punto l’uomo si sarebbe rivestito e avrebbe lasciato il locale, mentre la ragazza sarebbe rimasta immobile e sotto choc per quanto accaduto.
La denuncia dopo alcuni giorni
La giovane non aveva avvertito immediatamente i carabinieri. Dopo aver raccontato l’accaduto ad alcune amiche, che l’avrebbero aiutata a ricostruire i fatti, aveva contattato i militari alcuni giorni più tardi per presentare denuncia.
La ragazza è stata assistita dall’avvocata Fiorella Shane Arveda. Nel corso del procedimento, la difesa della giovane ha sostenuto che gli elementi raccolti durante le indagini avessero trovato riscontro nella ricostruzione accusatoria. Tra gli aspetti ritenuti decisivi sono state indicate anche le dichiarazioni di alcuni testimoni, chiamati a riferire sul dissenso espresso dalla 19enne.
Le motivazioni della decisione saranno depositate entro 60 giorni. La condanna è stata pronunciata con rito abbreviato, sulla base degli elementi acquisiti nel corso delle indagini.