Sicurezza locale

Carabinieri, consigli anti-truffa nelle parrocchie ferraresi

Durante le celebrazioni, Alessia Sapienza ha spiegato come riconoscere raggiri telefonici e visite sospette.

Carabinieri, consigli anti-truffa nelle parrocchie ferraresi

Proseguono nel territorio ferrarese le iniziative di prevenzione contro i reati ai danni del patrimonio, con particolare attenzione alle truffe rivolte alla popolazione anziana. Le attività rientrano nel protocollo d’intesa sottoscritto tra il Comando provinciale dei carabinieri e l’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio.

Nella mattinata di domenica 13, Alessia Sapienza, comandante dei carabinieri di Villanova di Denore, ha incontrato cittadini e fedeli al termine delle celebrazioni eucaristiche. Gli appuntamenti si sono svolti nella chiesa di San Giovanni Battista a Denore e nella parrocchia di San Biagio a Villanova.

Come riconoscere i raggiri

Nel corso dei due incontri, la comandante ha illustrato le modalità più frequenti utilizzate dai malintenzionati per mettere a segno truffe telefoniche o porta a porta. L’attenzione è stata rivolta soprattutto alle persone anziane, spesso contattate da sconosciuti che cercano di ottenere denaro o di entrare nelle abitazioni con pretesti.

Ai presenti sono stati forniti consigli pratici per riconoscere le situazioni di pericolo e mantenere la necessaria prudenza. Tra le raccomandazioni, quella di diffidare di chi si presenta come appartenente alle forze dell’ordine o come tecnico di un servizio pubblico senza fornire adeguate verifiche.

L’invito a chiedere aiuto

Durante gli incontri è stata ribadita anche l’importanza di non affrontare da soli eventuali situazioni sospette. In caso di dubbi o necessità, i cittadini sono stati invitati a contattare tempestivamente il numero unico di emergenza 112, anche quando il sospetto riguarda soltanto un contatto telefonico o una visita inattesa.

Il ciclo di incontri nasce dalla collaborazione tra l’Arma e l’Arcidiocesi e punta a rafforzare la prevenzione attraverso momenti informativi organizzati negli spazi parrocchiali. L’obiettivo è aiutare i cittadini a individuare in anticipo i segnali dei raggiri e a segnalare rapidamente eventuali episodi.