Confronto territoriale

De Pascale: Ferrara può tornare a governare a sinistra

Viabilità, cure pubbliche, polo industriale e ordine urbano al centro dell'incontro alla Festa dell'Unità

De Pascale: Ferrara può tornare a governare a sinistra

Infrastrutture, sanità, industria, sicurezza e sviluppo sono stati i principali temi affrontati dal presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale durante l’incontro alla Festa dell’Unità di Ferrara. Il governatore ha parlato delle prospettive del territorio e del rapporto con le altre province, sostenendo la necessità di superare una visione limitata ai confini provinciali.

Secondo de Pascale, Ferrara deve rafforzare i collegamenti con Ravenna, Modena e Bologna, valorizzando relazioni già esistenti ma non ancora abbastanza solide. Il presidente ha definito il territorio ferrarese tra i più complessi della regione, per caratteristiche e criticità, e ha sottolineato l’importanza di costruire una rete di collaborazione più ampia rispetto agli ambiti della Camera di commercio, di Confindustria e della Provincia.

Strade, ferrovia e sviluppo logistico

Tra le questioni affrontate c’è quella delle infrastrutture. De Pascale ha ricordato il confronto sul nodo di Bologna, che coinvolge la A13 fino a Ferrara e la A14 verso Ravenna, spiegando che le risorse individuate negli anni precedenti non erano più disponibili. La scelta, ha detto, è stata quella di far partire i cantieri nonostante criticità e carenze, ma resta irrisolto il collegamento diretto tra Ferrara e Ravenna.

La Statale 16 e la Romea sono state indicate tra le priorità da sottoporre ad Anas. Attenzione anche al trasporto ferroviario, ritenuto essenziale non soltanto per pendolari e studenti, ma anche per turismo e cultura. Sul progetto della Cispadana, il presidente ha ricordato che l’autostrada regionale è collegata alla concessione dell’A22: la definizione dell’iter, ferma da circa tre anni, libererebbe risorse per circa 700 milioni di euro.

Un altro asse strategico è quello tra Ferrara e Ravenna, in particolare attraverso la Zona logistica semplificata e il porto ravennate. L’obiettivo indicato da de Pascale è trasferire le merci dalla gomma al ferro e rendere più efficienti i collegamenti tra i due territori. Ferrara potrebbe così assumere un ruolo di città portuale, con ricadute sul turismo e sul comparto chimico, a condizione di adeguare le infrastrutture al transito di merci e veicoli.

Chimica, sanità e sicurezza

Sul futuro del petrolchimico, de Pascale ha parlato della trasformazione avviata da Eni, che ha portato alla riconversione di una parte degli impianti e alla salvaguardia dell’occupazione. Secondo il governatore, la filiera chimica resta strategica per l’Emilia-Romagna e dovrà essere sostenuta attraverso l’innovazione. Ha inoltre criticato alcune politiche europee, ritenute incompatibili con la permanenza del settore in Europa a causa dei costi del lavoro, della transizione energetica e delle diverse regole ambientali rispetto ad altre aree del mondo.

Ampio spazio è stato dedicato alla sanità ferrarese e al progetto di integrazione tra Ausl e Azienda ospedaliero-universitaria. Il percorso, ha spiegato il presidente, è avanzato ma attende il passaggio normativo definitivo. La Regione ha chiesto che le nuove disposizioni siano applicate anche agli atenei di Ferrara e Parma. Tra le emergenze è stata indicata la carenza di personale, soprattutto infermieristico, insieme alla necessità di ridurre le liste d’attesa aumentando le prestazioni e migliorando l’appropriatezza delle prescrizioni.

Nel corso dell’incontro si è parlato anche di crisi idrica e dissalazione. La strategia regionale, secondo de Pascale, dovrà includere risparmio d’acqua, riuso, micro-invasi e nuove tecnologie, con una possibile applicazione dei dissalatori nelle aree costiere. In chiusura, il presidente ha affrontato il tema della sicurezza nel quartiere Giardino, sostenendo che servano prevenzione e interventi delle forze dell’ordine.

Guardando alle prospettive politiche della città, de Pascale ha osservato che il centrosinistra è risultato maggioranza alle ultime elezioni regionali sia in provincia sia nel Comune. Da qui la convinzione che possa presentarsi con forza per tornare alla guida di Ferrara. Il governatore ha invitato a elaborare una proposta distinta dalla destra e dal passato, unendo politiche sociali e azioni concrete contro le situazioni di spaccio e degrado.