Il tribunale di Ferrara ha condannato a 3 anni e 4 mesi il 35enne di nazionalità ceca accusato di omicidio stradale aggravato. L’uomo era alla guida della propria automobile quando, nella notte del 5 ottobre 2022, si schiantò frontalmente contro la recinzione dell’hotel Duca d’Este. Nell’impatto perse la vita il passeggero, il connazionale Martin Sikora.
La sentenza è stata pronunciata nella mattinata di lunedì 14 settembre, con il riconoscimento delle attenuanti generiche. La decisione è arrivata dopo che, nella precedente udienza, la Procura di Ferrara aveva chiesto una pena più contenuta, pari a un anno e due mesi di reclusione, con la sospensione condizionale.
La dinamica dello schianto
Secondo la contestazione dell’accusa, il 35enne si trovava al volante di una Bmw 320D GT e procedeva a una velocità superiore di 22 chilometri orari rispetto al limite di 50. Il tratto era considerato particolarmente pericoloso per la presenza di una curva sinistrorsa, elemento ritenuto rilevante nella ricostruzione dell’incidente.
A incidere sul quadro accusatorio sono stati anche gli accertamenti sullo stato del conducente. Le analisi avevano rilevato valori alcolemici pari a 1,23 e 1,38 grammi per litro, dopo l’assunzione di bevande alcoliche. L’uomo era quindi stato sottoposto a processo con l’accusa di omicidio stradale aggravato.
Le parti offese e i prossimi passaggi
Nel procedimento erano state individuate come parti offese la sorella e la figlia di Martin Sikora, assistite dall’avvocata Zdenka Michalickova, del foro di Roma. La sentenza ha definito il primo grado del procedimento, ma la vicenda giudiziaria potrebbe proseguire.
Le motivazioni della decisione saranno depositate entro sessanta giorni. Solo dopo la loro pubblicazione la difesa dell’imputato valuterà se presentare appello contro la condanna pronunciata dal tribunale di Ferrara.