Trasporti locali

Ferrara, dal 15 settembre torna l’orario invernale Tper

Modifiche a percorsi e corse per scuole, cantieri e limitazioni sui ponti; aggiornamenti disponibili online

Ferrara, dal 15 settembre torna l’orario invernale Tper

Martedì 15 settembre Tper ripristina l’orario invernale dei servizi nel bacino ferrarese, dopo la riduzione estiva delle corse. Il ritorno a pieno regime coincide con la ripresa delle lezioni e con l’aumento degli spostamenti quotidiani di studenti, famiglie e lavoratori.

Il nuovo assetto prevede una maggiore disponibilità di corse e diverse modifiche ai percorsi. A Ferrara le linee urbane dirette alla stazione avranno nuovi attestamenti: le linee 4 e 393 faranno capolinea alla fermata di viale Costituzione, mentre le linee 1, 9, 21, 392 e 6, in direzione dell’ospedale di Cona, utilizzeranno la fermata 1 nel piazzale della stazione. Alla fermata 2 si attesteranno le linee 2 verso viale Olanda e 11 verso Chiesuol del Fosso-Ex Dazio.

Le variazioni sulle linee extraurbane

Alla fermata fronte sud della stazione arriveranno le linee 11 verso Santa Maria Maddalena-Vallelunga, 6 verso Porotto e 2 verso Barco. Sul fronte nord si attesteranno invece le linee 3 e 390. Sono inoltre cambiati gli orari della linea 394, adeguati alle nuove uscite dell’istituto Navarra. La linea 7 continua a essere deviata e si attesta a Malborghetto per il divieto di transito ai mezzi pesanti sul ponte Ragazzina, in via dei Calzolai.

La linea 310 entrerà a Francolino invertendo la marcia in via dello Storione, mentre la linea 396 è stata inglobata nella 360. La corsa in partenza da Poggio Renatico alle 6.52, dopo Borgo Scoline, proseguirà verso via Ungaretti a Porotto, Fondo Reno e via Catena, fino all’autostazione di Ferrara. Modificato anche il percorso della linea 391, che dall’autostazione percorrerà viale Po, via Porta Catena e via Canapa.

Altre variazioni riguardano le linee 344 e 345 tra Santa Maria Codifiume e Molinella, interessate dai limiti di peso su due ponti della Sp5. I bus devieranno attraverso Alberino e San Pietro Capofiume, per poi riprendere il percorso ordinario. Per la chiusura della Sp9, legata ai lavori sul ponte del Burana, le linee 364 e 370 saranno deviate verso Finale Emilia lungo la Sp69 Virgiliana, la strada del Cavo Napoleonico e la Ss 468 Casumaro. La corsa della linea 370 delle 6.25 da Finale Emilia verso Ferrara non passerà da Bondeno.

Orari scolastici e informazioni agli utenti

Sono stati aggiornati anche gli orari delle linee 322, 332, 333, 334, 335, 336 e 337 in partenza dal polo scolastico di Codigoro. Anticipate le corse scolastiche della linea 331 dirette a Ferrara, per consentire l’arrivo in tempo utile all’inizio delle lezioni. La linea 449 Ferrara-Marposs-Bentivoglio è stata infine rinominata linea 460.

Tper invita gli utenti, soprattutto nelle ore del mattino, a partire con anticipo e a distribuire i passeggeri tra le corse disponibili, in particolare all’ingresso e all’uscita dalle scuole. L’aggiornamento delle tabelle alle fermate sarà progressivo: nel bacino ferrarese sono presenti oltre 2.700 fermate e nei giorni di passaggio tra orario estivo e invernale non tutti gli avvisi potrebbero essere già sostituiti. I nuovi orari sono consultabili sul sito Tper, selezionando la data di interesse, e sull’app Roger.

Per gli abbonamenti, a Ferrara sono previste agevolazioni per under 27 e over 65, oltre ai titoli Mi Muovo Insieme destinati alle categorie sociali aventi diritto. È confermato anche il programma regionale Salta Su: per gli studenti delle scuole elementari e medie l’abbonamento è gratuito senza vincoli di reddito, mentre per gli iscritti alle scuole superiori e ai corsi di formazione professionale è previsto il limite Isee di 30mila euro. Da quest’anno è richiesta una quota di adesione di 15 euro.

Le domande per il programma Salta Su possono essere presentate fino al 18 dicembre attraverso la procedura online della Regione Emilia-Romagna. Tper segnala infine che nelle prime due o tre settimane di scuola potrebbe essere necessaria una fase di assestamento, anche perché gli istituti avviano spesso l’anno con orari provvisori e differenziati.