Politica rurale

Peruffo: più sostegno ai giovani per il futuro dell’agricoltura

Dalla realtà estense, un richiamo a credito, terreni e misure per le imprenditrici, con un appello all’Europa.

Peruffo: più sostegno ai giovani per il futuro dell’agricoltura

Paola Peruffo, componente del direttivo provinciale di Fratelli d’Italia, interviene sul ricambio generazionale nel settore agricolo dopo le riflessioni espresse dai giovani di ANGA-Confagricoltura Ferrara. Al centro del suo contributo c’è la difficoltà, per ragazze e ragazzi, di avviare oggi un’attività nei campi e di costruire in questo ambito il proprio percorso professionale e familiare.

Peruffo richiama anche la propria storia personale, legata a una famiglia di origine contadina, e sottolinea il rapporto tra lavoro, famiglia, terra e comunità che caratterizza il mondo rurale. A suo giudizio, il contesto agricolo può ancora rappresentare un ambiente favorevole per costruire una famiglia, ma l’avvio di una nuova impresa è diventato particolarmente complesso. Per cominciare servono capitali, accesso al credito, terreni, mezzi e competenze, in un mercato descritto come sempre più articolato.

Le difficoltà per le donne

Nel suo intervento, la dirigente politica chiede un’attenzione specifica per le donne che scelgono di lavorare e fare impresa in agricoltura. La gestione di un’attività senza orari rigidi, osserva, può entrare in conflitto con la maternità e con la vita familiare, creando un ostacolo ancora significativo. Allo stesso tempo, le imprenditrici possono contribuire alle aziende con innovazione, capacità gestionale e diversificazione, favorendo nuove forme di sviluppo per i territori.

Peruffo cita quindi le politiche del Governo guidato da Giorgia Meloni, che ha indicato giovani e donne tra le priorità per il settore. Nel richiamo sono compresi gli strumenti per il ricambio generazionale, l’accesso al credito, gli investimenti e il sostegno all’imprenditoria femminile. La rappresentante di Fratelli d’Italia auspica che queste misure producano risultati concreti, così da rendere realmente possibile per un ragazzo o una ragazza scegliere il lavoro agricolo e considerarlo una prospettiva di vita.

Il ruolo dell’Unione europea

Una parte decisiva, secondo Peruffo, si gioca anche a livello europeo. All’Unione europea viene rivolto l’invito a ridurre vincoli, burocrazia e costi che gravano sulle aziende agricole, evitando al tempo stesso un indebolimento delle risorse destinate alla Politica agricola comune. Se l’agricoltura viene considerata strategica per la sicurezza alimentare, la tutela dell’ambiente e la protezione dei territori, sostiene, le politiche pubbliche devono essere coerenti con questo obiettivo.

La conclusione del suo intervento lega la difesa del comparto alla necessità di garantire continuità nel tempo: sostenere chi lavora oggi nei campi significa creare le condizioni perché altre persone scelgano di farlo anche domani. Il tema del ricambio generazionale resta dunque collegato alla possibilità concreta di accedere alle risorse necessarie e di conciliare l’attività d’impresa con la vita familiare.