Piazza Travaglio entra nella fase più visibile del progetto di riqualificazione con la messa a dimora dei primi alberi. Le operazioni sono state realizzate nella mattina di giovedì 10 e segnano l’avvio concreto della trasformazione dello spazio, considerato una delle principali porte di accesso al centro storico di Ferrara.
«Finalmente ci siamo: l’arrivo degli alberi in piazza Travaglio è letteralmente un sogno che prende forma», ha commentato Alessandro Balboni, vicesindaco con delega ai Progetti Europei. Il progetto è stato sviluppato con il coinvolgimento di cittadini, residenti e associazioni di categoria, chiamati a partecipare alla definizione della nuova configurazione dell’area.
Un investimento da oltre due milioni
La riqualificazione della piazza è uno dei dieci interventi compresi in Look Up! Ferrara, l’agenda trasformativa urbana dedicata allo sviluppo sostenibile. Per l’intervento, che comprende rilievi, progettazione e nuovi arredi urbani, è stato previsto un investimento di oltre 2 milioni di euro.
Il progetto prevede la realizzazione di un bosco urbano formato complessivamente da 34 alberi, scelti in base al portamento, alla resistenza, alla capacità di fornire ombra e alle variazioni stagionali. La struttura vegetale principale comprende 28 esemplari tra carpini, ontani, peri e ciliegi ornamentali e lecci, con una circonferenza del fusto compresa tra 20 e 25 centimetri, corrispondente a un diametro di circa 6-8 centimetri.
Verde e comfort microclimatico
Al gruppo principale si aggiungono sei alberi esemplari: un acero, un frassino, un pero ornamentale, una melia e due sofore. Per questi esemplari la circonferenza è compresa tra 35 e 40 centimetri, con un diametro indicativo tra 11 e 13 centimetri.
La messa a dimora viene effettuata utilizzando terreno vegetale drenante e un sistema di ancoraggio sotterraneo, completamente nascosto e privo di pali o tiranti visibili. Ogni pianta è inoltre collegata a un impianto di irrigazione integrato e interrato, progettato per distribuire l’acqua direttamente vicino all’apparato radicale.
Secondo quanto spiegato dal vicesindaco, le fioriture primaverili, l’ombra durante i mesi estivi e le colorazioni autunnali contribuiranno a rendere il paesaggio della piazza diverso nel corso dell’anno. L’obiettivo è creare un’infrastruttura vegetale stabile, in grado di favorire il comfort microclimatico, la biodiversità e la qualità dello spazio pubblico, coniugando le esigenze architettoniche, ambientali e sociali.