Vertenza industriale

Sciopero Barilla, a Ferrara presidio al Mulino

Le sigle contestano la vendita di tre siti e annunciano otto ore di astensione mercoledì 21 ottobre.

Sciopero Barilla, a Ferrara presidio al Mulino

È stato proclamato un pacchetto complessivo di 16 ore di sciopero per i lavoratori del gruppo Barilla. La mobilitazione, indetta dalle organizzazioni sindacali Fai, Flai e Uila, coinvolgerà anche lo stabilimento di Ferrara, dove sono previste otto ore di astensione mercoledì 21 ottobre.

Al Mulino di via Modena la protesta riguarderà tutti i turni e il personale giornaliero. Nella stessa mattinata, dalle 8.30 alle 10.30, le rappresentanze sindacali hanno organizzato un presidio davanti ai cancelli dello stabilimento. L’iniziativa si inserisce nella mobilitazione nazionale del gruppo.

La contestazione sulle cessioni

Al centro della protesta c’è la decisione dell’azienda di avviare le procedure per la cessione dello stabilimento di Marcianise, in provincia di Caserta, e dei mulini di Castelplanio, nelle Marche, e Altamura, in Puglia. I sindacati contestano inoltre quello che definiscono un progressivo deterioramento delle relazioni con le rappresentanze dei lavoratori.

La proclamazione è arrivata dopo l’incontro del 15 ottobre tra il Coordinamento nazionale delle Rsu Barilla e le segreterie nazionali di Fai, Flai e Uila. In quella sede, le organizzazioni hanno criticato le scelte del gruppo, accusandolo di procedere in modo unilaterale e senza tenere conto delle richieste avanzate durante le assemblee dei dipendenti.

Secondo i sindacati, non sarebbero arrivati segnali concreti per riaprire il confronto. La situazione si è ulteriormente aggravata il 19 ottobre, quando è stata comunicata l’apertura delle procedure di cessione dei tre siti produttivi. Per le organizzazioni dei lavoratori, il passaggio confermerebbe la distanza tra l’azienda e le rappresentanze sindacali.

Il coinvolgimento dello stabilimento ferrarese

Nei giorni precedenti, i lavoratori del Mulino Barilla di Ferrara si sono riuniti in assemblea. Al termine dell’incontro, la Flai Cgil territoriale e le Rsu dello stabilimento hanno deciso di aderire alla protesta nazionale e di confermare lo stato di agitazione, esprimendo solidarietà ai dipendenti delle sedi interessate dalle cessioni.

Anche a Ferrara è stato quindi confermato il pacchetto di 16 ore, con le prime otto concentrate nella giornata di mercoledì 21 ottobre. L’astensione coinvolgerà turnisti e lavoratori giornalieri, mentre il presidio davanti al Mulino accompagnerà la protesta locale.

La mobilitazione non riguarda soltanto i tre stabilimenti interessati dalle procedure di cessione, ma l’intero gruppo Barilla. Fai, Flai e Uila chiedono il ritiro delle decisioni contestate e la riapertura di un confronto sulle scelte che incidono sul futuro dei siti produttivi e dei lavoratori. Le prime otto ore di sciopero coincideranno inoltre con il tavolo di crisi convocato dalla Regione Campania sulla situazione degli stabilimenti coinvolti.