Diritti civili

Il Meda chiede concerti accessibili, richiamo anche a Ferrara

Pedane, servizi igienici, acquisti online e controlli: quattro proposte rivolte alle istituzioni.

Il Meda chiede concerti accessibili, richiamo anche a Ferrara

Il Meda, Movimento europeo diversamente abili, ha rivolto un appello alle istituzioni per chiedere nuove regole sull’accessibilità dei concerti e dei grandi spettacoli dal vivo. Al centro della lettera ci sono le difficoltà incontrate dalle persone con disabilità: pedane con visuale ostruita, procedure di acquisto dei biglietti poco chiare, servizi inadeguati e divieti di accesso alle aree sottopalco per chi utilizza una sedia a rotelle.

Tra gli eventi richiamati nell’iniziativa figura anche il Ferrara Summer Festival, già interessato dalle proteste di alcuni spettatori con disabilità. Il Movimento sollecita l’introduzione di linee guida nazionali e di verifiche preventive sull’effettiva fruibilità delle manifestazioni, chiedendo che la sicurezza non si traduca in una limitazione automatica della partecipazione.

Le richieste alle istituzioni

La lettera è stata inviata, tra gli altri, al Comune di Ferrara, ai vertici dell’Emilia-Romagna, al Comune di Bologna, alla Commissione di Vigilanza sui Locali di pubblico spettacolo e al Comando provinciale dei vigili del fuoco di Bologna. L’appello è rivolto anche alle amministrazioni del resto d’Italia. Secondo il Meda, interpretazioni troppo rigide dei piani di sicurezza rischiano di confinare il pubblico con disabilità in spazi marginali, lontani dal palco o con una visibilità compromessa.

Le criticità segnalate, spiega il Movimento, riguardano diverse sedi di concerti, tra cui il Carroponte di Sesto San Giovanni, l’Unipol Arena di Casalecchio di Reno, il parco della Musica di Segrate e l’Unipol Forum di Assago. Tra le firmatarie dell’appello c’è Elisa Napolitano, segretaria del Meda per il Comune di Bologna e responsabile Eventi e Spettacoli per il Nord Italia.

Napolitano aveva assistito a Ferrara al concerto dei Megadeth del 14 giugno, in piazza Ariostea, e aveva raccontato le proprie difficoltà nell’area riservata alle persone con disabilità. In quell’occasione aveva segnalato tubi e strutture davanti alla pedana, problemi nei servizi igienici e aspetti critici nella gestione della sicurezza. Dopo quell’esperienza aveva dichiarato di non voler più partecipare a concerti a Ferrara, rinunciando anche allo spettacolo di Marilyn Manson per il quale aveva già acquistato il biglietto.

Pedane, aree Pit e biglietterie

Il Meda articola l’appello in quattro punti. Il primo riguarda le pedane destinate agli spettatori con disabilità, che dovrebbero garantire una visibilità e un’acustica adeguate, senza ostacoli davanti al pubblico. Il Movimento chiede che questi aspetti, insieme alla disponibilità di servizi igienici idonei, siano verificati dalle Commissioni di Vigilanza prima del rilascio dei pareri sui piani di sicurezza.

La seconda richiesta riguarda l’accesso alle aree Pit, situate immediatamente sotto il palco. Il Meda contesta i divieti preventivi per le persone in carrozzina e propone valutazioni individuali, senza esclusioni fondate soltanto sulla disabilità. L’organizzazione richiama inoltre il possibile ruolo degli accompagnatori e l’esperienza maturata in grandi eventi sportivi internazionali, sostenendo che inclusione e sicurezza possano essere garantite insieme.

Gli ultimi due punti riguardano la trasparenza delle biglietterie e i sopralluoghi. Il Movimento propone un pulsante standard dedicato all’accessibilità nelle pagine di acquisto dei biglietti per gli eventi patrocinati o ospitati in strutture pubbliche. Chiede inoltre che delegazioni tecniche composte anche da persone con disabilità motoria possano partecipare, con funzione consultiva, alle verifiche prima dell’apertura dei cancelli, controllando rampe, pavimentazioni, visuale e vie di fuga.

Napolitano ribadisce che l’obiettivo non è ottenere deroghe alle misure di sicurezza, ma garantire il diritto a vivere la musica senza ostacoli. La segretaria regionale Marilena Molinari sollecita un cambiamento in Emilia-Romagna e nel resto del Paese, mentre il segretario nazionale Massimo Nigro offre la collaborazione gratuita della rete territoriale del Meda a Comuni, vigili del fuoco e Commissioni di Vigilanza per sopralluoghi e controlli preventivi.