Mobilitazione civile

Rete Pace annuncia una protesta contro il raduno Maga a Ferrara

L’iniziativa è fissata in piazza Cattedrale alle 18, mentre alla Fiera è previsto l’incontro dei sostenitori di Trump.

Rete Pace annuncia una protesta contro il raduno Maga a Ferrara

Rete Pace Ferrara ha annunciato una manifestazione in programma giovedì 5 novembre in piazza Cattedrale, in concomitanza con il raduno nazionale dei sostenitori italiani del movimento Maga previsto alla Fiera. L’appuntamento, fissato alle 18, nasce dalla contrarietà dell’associazione alle scelte attribuite all’Amministrazione comunale e ai temi legati all’incontro.

Le contestazioni all’Amministrazione

Nel documento diffuso dalla Rete Pace, il Comune viene accusato di avere alimentato divisioni nel tessuto sociale cittadino attraverso una serie di iniziative e decisioni. Tra gli episodi citati figurano la gestione della vicenda del Grattacielo, il festival dedicato a Italo Balbo e l’annuncio della creazione di un Nucleo Anti Maranza.

La realtà associativa richiama inoltre le valutazioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto, sostenendo che non sia stata rilevata un’emergenza di ordine pubblico. Nel testo viene poi contestata la disponibilità del Comune a ospitare il primo raduno nazionale dei Maga italiani, sostenitori del movimento politico legato a Donald Trump.

La manifestazione in piazza Cattedrale

Secondo Rete Pace, il sindaco Alan Fabbri avrebbe annunciato in un canale YouTube la propria intenzione di portare il saluto dell’Amministrazione al raduno. L’associazione collega questa posizione anche al dibattito politico sull’indagine dell’Antimafia che, sempre secondo quanto riportato nel documento, coinvolgerebbe l’amministrazione comunale. Nel testo non vengono forniti ulteriori elementi sull’inchiesta né vengono riportate dichiarazioni dell’Amministrazione a replica.

La mobilitazione è stata presentata come un’iniziativa contro razzismo, violenza e discriminazioni, oltre che contro la criminalizzazione dei giovani e l’individuazione di capri espiatori sulla base di etnia, religione, colore della pelle o età. I promotori affermano di voler difendere la Costituzione, la solidarietà e la legalità, chiedendo al tempo stesso maggiore sicurezza per l’intera comunità.

La manifestazione si svolgerà quindi nel centro di Ferrara mentre, alla Fiera, è previsto il raduno contestato dalla Rete Pace. L’associazione invita a partecipare per ribadire la propria contrarietà alle iniziative che, a suo giudizio, rischierebbero di trasformare la città in un luogo di contrapposizione sociale e politica.