Udienza conclusa

Resta in carcere il 20enne trovato con 42 chili di droga a Ferrara

Sandra Lepore conferma la custodia cautelare nell’istituto dell’Arginone dopo l’operazione investigativa.

Resta in carcere il 20enne trovato con 42 chili di droga a Ferrara

Resta in carcere il 20enne italiano arrestato dalla Squadra Mobile della Polizia di Stato con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio. Il giovane era stato trovato in possesso di due borsoni contenenti oltre 42 chili tra hashish e marijuana, destinati secondo gli investigatori al mercato locale.

La decisione è arrivata nel pomeriggio di venerdì 9 ottobre, al termine dell’udienza di convalida davanti al gip Sandra Lepore del tribunale di Ferrara. Il giudice ha convalidato l’arresto e confermato la custodia cautelare in carcere per il giovane, che era stato trasferito all’Arginone su disposizione della Procura.

L’attività della Squadra Mobile

L’operazione era scattata il 6 ottobre, dopo una serie di approfondimenti investigativi condotti dalla Squadra Mobile. Gli agenti avevano svolto servizi di osservazione, monitoraggio e pedinamento, rilevando comportamenti ritenuti sospetti e compatibili con una possibile attività di spaccio di stupefacenti.

Nel corso dei controlli, gli investigatori avevano intercettato il giovane mentre si trovava a bordo della propria automobile. L’auto era stata seguita fino all’interno di un cortile, dove il 20enne era stato bloccato mentre cercava di ripartire dopo aver nascosto due borsoni tra le sterpaglie.

Il sequestro della droga

All’interno delle borse gli agenti avevano trovato complessivamente 42,378 chili di sostanze stupefacenti. Il materiale, composto da hashish e marijuana, era suddiviso in panetti e, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato pronto per essere immesso nella rete di distribuzione locale.

Il giovane era stato quindi arrestato in flagranza con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio. Dopo il provvedimento dell’autorità giudiziaria, il 20enne è rimasto detenuto nel carcere dell’Arginone anche dopo la convalida dell’arresto. La vicenda si trova nella fase delle indagini e le contestazioni dovranno essere valutate nel corso del procedimento.