Sicurezza urbana

Più pattugliamenti dell’Esercito nella zona Gad di Ferrara

Il Comitato provinciale ha disposto una riorganizzazione dei servizi dopo il vertice in Prefettura: controllate 2.760 persone e 1.670 veicoli.

Più pattugliamenti dell’Esercito nella zona Gad di Ferrara

Riorganizzare orari e modalità dei pattugliamenti per rendere più capillare e flessibile la presenza nei punti considerati più sensibili della zona Gad. È la decisione assunta dal Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, riunito in Prefettura a Ferrara per fare il punto sulla situazione del quartiere, con particolare attenzione alla sicurezza e al decoro urbano.

La riunione è stata presieduta dal prefetto Massimo Marchesiello. Al tavolo hanno partecipato l’assessore comunale alla Sicurezza Cristina Coletti, il questore e i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. L’incontro è seguito a un sopralluogo congiunto effettuato nei giorni precedenti dalle forze dell’ordine e dall’amministrazione comunale, con l’obiettivo di valutare direttamente le esigenze dell’area e definire gli interventi ritenuti più adeguati.

La rimodulazione dei servizi

Nel corso del vertice è stata concordata una strategia basata sulla prevenzione e sul coordinamento tra gli enti impegnati sul territorio. In questo quadro è stata disposta la rimodulazione del servizio dei militari dell’Esercito impiegati nell’operazione Strade Sicure, così da rafforzare la copertura dei quadranti individuati come più delicati.

Durante la riunione è stato inoltre illustrato il bilancio delle attività svolte dalle forze di polizia e dalla Polizia Locale nel periodo compreso tra il 1° giugno e settembre. Nel complesso sono stati controllati oltre 1.670 veicoli e identificate circa 2.760 persone. Alle verifiche si aggiungono sette arresti, più di 30 denunce a piede libero e 458 sanzioni amministrative.

Le attività hanno riguardato in particolare il contrasto allo spaccio, ai reati predatori e ai fenomeni di degrado urbano. Secondo quanto emerso dal Comitato, la presenza continuativa delle pattuglie serve a prevenire i reati e a consentire interventi tempestivi in caso di necessità, mantenendo il coordinamento tra le diverse componenti impegnate nella zona.

Il prefetto Marchesiello ha evidenziato la collaborazione tra le forze dell’ordine e l’amministrazione comunale, spiegando che la nuova organizzazione dei servizi punta a rendere la presenza sul territorio più mirata. L’assessore Coletti ha invece richiamato i risultati dei controlli e la scelta del Comune di mantenere un presidio assiduo nell’area, in raccordo con gli altri soggetti istituzionali.