Il Comune di Ferrara si prepara a bandire una nuova gara per garantire il servizio delle ausiliarie impiegate nei nidi e nei servizi educativi comunali. In attesa della conclusione della procedura, l’amministrazione prorogherà l’attuale contratto con Adecco, l’agenzia che fornisce il personale in somministrazione.
La questione è stata affrontata in Consiglio comunale durante il question time presentato dal consigliere del Partito democratico Davide Nanni. L’interrogazione era nata dopo le segnalazioni delle lavoratrici e delle organizzazioni sindacali sulle riduzioni di organico e di orario registrate durante l’estate.
La nuova gara dopo la proroga
Secondo quanto riferito in aula, nei mesi scorsi non sono stati rinnovati quattro contratti a tempo determinato: due con un impegno di 36 ore settimanali e altri due da 15 ore. Per un’ulteriore operatrice l’orario sarebbe invece passato da 30 a 20 ore alla settimana.
Nanni ha ricordato che il Comune utilizza complessivamente 33 ausiliarie, con rapporti a tempo pieno o parziale, attraverso la somministrazione di lavoro. A suo giudizio, si tratta ormai di personale strutturale per il funzionamento dei servizi destinati all’infanzia. Il consigliere ha inoltre evidenziato i pensionamenti previsti: almeno due dipendenti comunali dovrebbero lasciare il servizio entro la fine del 2026, mentre altri sono attesi nel 2027.
L’assessora ai Servizi educativi Chiara Scaramagli ha spiegato che l’accordo con Adecco è stato rinnovato fino al 31 dicembre 2026, ma non può essere ulteriormente rinnovato perché, ai fini del calcolo, rileva il valore complessivo del contratto e non soltanto la sua durata. L’amministrazione procederà quindi appena possibile con una nuova gara per un accordo quadro con un unico operatore economico e senza un minimo garantito.
Per evitare interruzioni nel servizio, l’attuale rapporto con Adecco sarà prorogato per il tempo necessario a completare la nuova gara. Scaramagli ha richiamato anche l’affidabilità garantita finora dall’agenzia, mentre resta ancora da definire il futuro delle lavoratrici rispetto a possibili assunzioni dirette da parte dell’ente.
Assunzioni dirette rinviate al 2027
La scelta sulle modalità di reclutamento sarà esaminata nel nuovo Piao, insieme al Documento unico di programmazione e al bilancio 2027-2029. Un concorso non è quindi escluso, ma al momento non è stato annunciato alcun percorso per la stabilizzazione delle operatrici che lavorano da anni nei servizi comunali.
L’assessora ha inoltre motivato le riduzioni contestate spiegando che una parte del personale pomeridiano era stata inserita durante l’emergenza Covid e che, con il cambiamento delle esigenze, quella presenza non sarebbe più necessaria nella stessa misura. Per l’anno educativo 2026-2027, ha precisato, tutte le ausiliarie previste dal piano di funzionamento risultano assegnate. L’avvio di alcuni contratti dal mese di novembre dipenderebbe invece dalla minore presenza pomeridiana dei bambini nei primi mesi.
Nanni ha espresso soddisfazione per la maggiore chiarezza sui tempi della nuova gara, ma ha ribadito la richiesta di superare il ricorso prolungato alla somministrazione e di valutare la stabilizzazione delle lavoratrici. Secondo il consigliere, il sistema utilizzato dal Comune comporta una spesa superiore a un milione e mezzo di euro per le casse dell’ente.