Ferrara è stata indicata dalla Regione Emilia-Romagna come esempio di rigenerazione urbana per il percorso avviato nell’area dell’Ex Amga. Il sito industriale dismesso è destinato a trasformarsi in uno spazio pubblico di collegamento tra due parti della città che finora non dialogavano, connettendo via Bologna al sottomura.
L’annuncio è stato dato dal vicesindaco Alessandro Balboni durante il forum organizzato a Bologna dalla Regione sul tema Rigenerare i territori, ripensare la legge urbanistica, intitolato Qui c’è qualcosa che torna. Secondo l’amministrazione comunale, il progetto rappresenta un caso significativo perché la riqualificazione è stata sviluppata attraverso più fasi e con il ricorso a finanziamenti diversi.
Dalla bonifica alla nuova area pubblica
La prima fase dell’intervento ha riguardato la bonifica del terreno, realizzata grazie a un progetto sostenuto dai fondi del Pnrr e da risorse del Comune di Ferrara. L’investimento complessivo per questa parte è stato di 1 milione e 275mila euro. La rimozione delle criticità presenti nell’area ha costituito il primo passaggio per rendere possibile la successiva trasformazione dello spazio.
La seconda fase è stata finanziata con risorse regionali e comunali. Ferrara è risultata vincitrice di un Bando di Rigenerazione Urbana promosso dalla Regione Emilia-Romagna con il progetto Varco, pensato per trasformare l’ex area industriale in un passaggio pubblico accessibile e sicuro.
Il nuovo percorso sarà destinato a pedoni e ciclisti e fungerà da collegamento tra una delle principali vie di accesso alla città e il sottomura. La soluzione prevede infrastrutture verdi, un tragitto tra alberature e zone ombreggiate, oltre a essenze e piante officinali selezionate per caratterizzare l’area e migliorarne la fruibilità.
Un intervento inserito in un progetto più ampio
La riqualificazione dell’Ex Amga si inserisce in una strategia più ampia che comprende anche gli spazi vicini, da piazza Travaglio alla casa dell’Ortolano. L’obiettivo è ricucire una porzione urbana segnata dalla presenza dell’ex insediamento produttivo e creare continuità tra luoghi oggi separati.
Nel disegno dell’intervento sono previste numerose specie arboree e pavimentazioni drenanti. La scelta delle essenze verdi è stata orientata anche alla rigenerazione del terreno, mentre la presenza della vegetazione dovrebbe contribuire a rendere più gradevole e ombreggiato il tragitto. Per il Comune, la sequenza di finanziamenti e lavori ha consentito di far procedere in modo coordinato bonifica, progettazione e realizzazione del nuovo spazio urbano.