Cantiere monumentale

Il Castello Estense resta aperto durante quattro anni di lavori

Intervento da 16,2 milioni: visite, mostre ed eventi proseguiranno nel periodo di recupero

Il Castello Estense resta aperto durante quattro anni di lavori

La Fabbrica del Castello è ufficialmente iniziata a Ferrara con l’obiettivo di completare il recupero del Castello Estense senza interromperne la fruizione. Per circa quattro anni operai, tecnici e restauratori lavoreranno per settori attorno e dentro il monumento, mentre il percorso museale, le attività culturali e gli eventi continueranno a essere organizzati nelle aree non interessate dai lavori. La prima conferma riguarda il tradizionale appuntamento di Capodanno: l’Incendio del Castello è previsto anche durante il periodo del cantiere.

Un intervento da 16,2 milioni

Il cantiere è stato avviato il 29 settembre, data scelta per ricordare la posa della prima pietra della fortezza progettata da Bartolino di Novara per gli Este nel 1385. La consegna dei lavori era avvenuta il 2 settembre, mentre la conclusione è fissata al 31 agosto 2030, per una durata contrattuale di 1460 giorni. Il progetto arriva dopo un percorso iniziato in seguito al terremoto del 2012 e comprende progettazione, reperimento delle risorse e gara d’appalto.

Il valore dei lavori è di 11,6 milioni di euro, mentre l’investimento complessivo raggiunge i 16,2 milioni, considerando anche le somme a disposizione. Le risorse provengono dal Ministero della Cultura, dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Provincia. L’intervento servirà a completare la riparazione dei danni provocati dal sisma e a migliorare il comportamento sismico dell’edificio. Sono inoltre previsti il rifacimento delle coperture e dei solai del secondo piano, l’adeguamento degli impianti e la realizzazione di nuovi spazi espositivi e museali.

Lavori per settori e monumento visitabile

Il cronoprogramma è articolato in fasi successive. Tra il 2026 e il 2027 saranno interessati via Coperta e il Corpo Sud; nel biennio successivo toccherà al Corpo Est e al giardino di Eleonora. Nel 2028-2029 i lavori riguarderanno il Corpo Nord, mentre l’ultima fase sarà dedicata al Corpo Ovest. Sono inclusi nel programma anche interventi sul fossato. La gestione del cantiere dovrà consentire di mantenere aperte le parti non coinvolte dalle opere, evitando la chiusura completa del complesso.

La scelta è legata anche al ruolo assunto dal Castello nell’offerta culturale cittadina. Nel 2025 il monumento ha superato i 150mila ingressi, mentre l’ultima edizione dell’Incendio del Castello ha richiamato circa 30mila persone. Dal 2015 il Comune gestisce il percorso museale. L’amministrazione punta quindi a garantire la continuità delle visite, delle mostre e delle iniziative, trasformando le diverse fasi del restauro in un’occasione per raccontare al pubblico il lavoro di conservazione.

L’operazione aveva rischiato di fermarsi tra la fine del 2023 e il 2024, quando mancava una parte della copertura finanziaria. Le risorse aggiuntive hanno consentito di completare il quadro economico e avviare la gara. Tre milioni di euro sono stati assegnati dal Ministero della Cultura attraverso il Piano strategico Grandi progetti Beni culturali.

I lavori saranno eseguiti dal raggruppamento temporaneo guidato dalla veneziana Lares – Lavori di Restauro, insieme a VF Costruzioni e Restauri, Lithos e I. Martini. La prima tappa interesserà il Corpo Sud, mentre il Corpo Ovest sarà l’ultimo settore coinvolto. Fino al 2030 ponteggi e restauratori accompagneranno la vita del centro storico, con l’obiettivo di proteggere il monumento e mantenerlo accessibile alla città.