Presidi rafforzati

Ferrara, quattro quadranti per sorvegliare le scuole

Controlli intensificati agli ingressi e alle fermate degli autobus dopo l’aggressione al liceo Ariosto

Ferrara, quattro quadranti per sorvegliare le scuole

La Questura di Ferrara ha definito il piano operativo per la rimodulazione della vigilanza nei pressi degli istituti scolastici, dopo le decisioni assunte dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica in seguito al caso del liceo Ariosto. L’obiettivo è rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle fasi più delicate della giornata, in particolare durante l’ingresso e l’uscita degli studenti.

Il piano è stato messo a punto durante un tavolo tecnico presieduto dal questore Luigi Silipo. Il territorio cittadino è stato suddiviso in quattro quadranti, all’interno dei quali sono stati individuati i plessi scolastici da sottoporre a vigilanza. I servizi saranno svolti dalla Polizia di Stato e dall’Arma dei Carabinieri, secondo un criterio di rotazione giornaliera e di alternanza tra gli istituti.

Controlli anche alle fermate dei bus

Alla vigilanza contribuiranno anche pattuglie della Guardia di Finanza e della Polizia Locale. Ogni settimana verranno comunicati alla Questura il numero degli equipaggi impiegati e i plessi assegnati, così da completare la programmazione dei servizi e consentire l’emissione dell’ordinanza del questore, che avrà cadenza settimanale.

Nel corso della riunione tecnica è stata inoltre disposta l’intensificazione dei controlli alle fermate degli autobus più frequentate dagli studenti. I servizi, secondo quanto comunicato, sono già iniziati dalla scorsa settimana e si aggiungono alla presenza prevista davanti agli istituti.

Il piano comprende anche procedure di accesso più stringenti per rafforzare le verifiche all’ingresso delle scuole e il potenziamento della videosorveglianza. È stata inoltre sottolineata la centralità dell’ammonimento del questore nei casi di bullismo e cyberbullismo, con l’istituzione di un tavolo permanente in Questura dedicato a questi fenomeni.

Le decisioni dopo l’aggressione all’Ariosto

Le misure sono state decise in Prefettura dopo l’aggressione con un coltello al liceo Ariosto, avvenuta il 30 settembre. Alla riunione avevano partecipato il prefetto Massimo Marchesiello, i vertici delle forze dell’ordine e gli amministratori di Ferrara, Cento, Comacchio, Terre del Reno, Argenta, Codigoro, Bondeno e Portomaggiore.

Al tavolo erano presenti anche il dirigente dell’Ufficio Scolastico dell’Ambito Territoriale di Ferrara, i dirigenti degli istituti superiori della provincia, la direzione generale di Ausl e Sant’Anna e i vertici di Ami per il trasporto pubblico locale. Il confronto era stato convocato per valutare la situazione e definire strategie coordinate, con l’obiettivo di innalzare i livelli di sicurezza dentro e attorno ai plessi scolastici.

Durante la riunione era stata condivisa la necessità di intensificare vigilanza e prevenzione, mantenendo insieme il rigore dei controlli e la sensibilità educativa richiesta dall’ambiente scolastico. Il piano della Questura traduce ora quelle indicazioni in una distribuzione operativa dei servizi tra scuole, fermate degli autobus e diverse forze impegnate sul territorio.