Allarme sociale

Ferrara, lavoro e territorio tra clima e calo demografico

Sindacati, imprese e istituzioni discutono rischi ambientali, occupazione, invecchiamento e discriminazioni

Ferrara, lavoro e territorio tra clima e calo demografico

Andrea Orlando, ex ministro della Giustizia, è intervenuto a Ferrara all’incontro conclusivo del Festival dell’Unità, dedicato alle dinamiche nazionali e allo sviluppo locale. Il confronto, dal titolo Geografie del lavoro, è stato coordinato da Chiara Bracci, presidente del Cds, e ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e delle organizzazioni sindacali.

Le fragilità del territorio

Al centro della serata sono state le difficoltà che interessano l’economia ferrarese, alle prese con una pesante deindustrializzazione e con una progressiva riduzione della popolazione. Orlando ha sottolineato il legame tra consenso politico e coesione sociale, indicando tra gli errori del passato l’insediamento di attività economiche ritenute capaci di danneggiare il tessuto sociale e la credibilità del Partito democratico.

Uno dei principali fattori di rischio indicati durante il dibattito riguarda la conformazione del territorio. Il 50% della provincia si trova sotto il livello del mare, una condizione che rende particolarmente rilevanti gli effetti della crisi climatica e dell’innalzamento del livello marino. Stefano Calderoni, presidente del Consorzio di Bonifica della Pianura di Ferrara, ha spiegato che la prospettiva interessa direttamente la sicurezza delle attività economiche e il futuro delle famiglie: secondo la sua analisi, metà della provincia potrebbe essere esposta a gravi conseguenze in caso di aumento del livello del mare.

Per Massimo Zanirato, segretario generale della Uil Ferrara, sarebbe necessario rafforzare l’informazione rivolta ai cittadini e promuovere una diversa consapevolezza sui rischi ambientali. A suo giudizio, accanto agli strumenti tecnici, serve un cambiamento culturale che permetta alla popolazione di comprendere la portata delle trasformazioni in corso.

Invecchiamento e inclusione

Il confronto ha affrontato anche le difficoltà legate alla struttura produttiva e alla collaborazione tra i diversi soggetti del territorio. Chiara Bertelli, co-coordinatrice del tavolo provinciale dell’imprenditoria, ha evidenziato la necessità di superare la frammentazione e di valorizzare il lavoro di gruppo per affrontare i problemi economici.

La segretaria generale della Cgil Ferrara, Veronica Tagliati, ha indicato nell’invecchiamento della popolazione un segnale di debolezza, collegandolo alla difficoltà dei giovani di trovare opportunità in città. Giuseppe Tagliavia, segretario generale della Cisl Ferrara, ha parlato dell’esigenza di favorire il ritorno dei giovani e di contrastare il calo demografico, considerato una delle principali minacce per il futuro della comunità.

In chiusura, la consigliera provinciale di parità Annalisa Felletti ha richiamato l’attenzione sulle discriminazioni di genere, religiose ed etniche. Tra i temi citati anche la maternità, che in alcuni casi può tradursi in penalizzazioni o perdita del lavoro. Da qui l’appello a un cambiamento di mentalità capace di incidere anche sulle condizioni di accesso e permanenza nel mondo occupazionale.