Prevenzione reati

Ferrara, intesa per blindare banche, Poste e sportelli Atm

Prefettura, Abi e operatori definiscono nuove misure contro raggiri fisici e digitali, con tempi fissati per installazioni e controlli.

Ferrara, intesa per blindare banche, Poste e sportelli Atm

Rafforzare la protezione di banche, uffici postali e sportelli automatici e contrastare furti, rapine e truffe, comprese quelle informatiche che utilizzano l’intelligenza artificiale. È l’obiettivo del protocollo d’intesa sottoscritto nella Prefettura di Ferrara al termine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica.

Il documento è stato firmato dal prefetto Massimo Marchesiello, da Marco Iaconis per l’Associazione Bancaria Italiana e da Giorgio Goubran per Poste Italiane. All’accordo aderiscono 15 istituti di credito: Banca di Imola, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banca Sella, Banco Bpm, Bper, Bvr Banca Veneto Centrale, Compass, Credem, Crédit Agricole, Emil Banca, Intesa Sanpaolo, La Cassa di Ravenna, Mediobanca Premier e UniCredit. Alla riunione hanno partecipato anche l’assessora comunale alla Sicurezza Cristina Coletti e i vertici provinciali delle forze di polizia.

Misure per filiali e Atm

Il protocollo recepisce lo schema definito dal Ministero dell’Interno insieme ad Abi e Poste Italiane. Rispetto al modello del 2021, l’intesa viene aggiornata ed estesa agli uffici postali, in risposta alla recrudescenza di episodi criminosi caratterizzati da azioni violente contro gli sportelli Atm e alla diffusione di minacce che combinano strumenti fisici e digitali.

Per ogni filiale bancaria e ufficio postale dovranno essere installate almeno cinque misure di sicurezza, tra cui la videoregistrazione, entro tre mesi dalla firma. Per ciascun sportello Atm sono invece richiesti almeno tre sistemi di protezione, da attivare entro sei mesi. In caso di aumento degli episodi criminosi potranno essere introdotti ulteriori dispositivi e interventi.

Scambio di dati e prevenzione

Un capitolo dell’accordo riguarda la condivisione delle informazioni tra gli operatori finanziari e le forze dell’ordine. Banche e Poste Italiane inseriranno nel database anticrimine di Ossif, il centro di ricerca dell’Abi sulla sicurezza, i dati relativi alle sedi, agli eventi criminosi e alle dotazioni adottate. Attraverso la Prefettura, le informazioni saranno rese disponibili alla polizia per mappare i sistemi di sicurezza e videosorveglianza e sostenere le attività preventive e investigative.

Il protocollo prevede inoltre campagne informative rivolte soprattutto alle fasce più vulnerabili e attività di formazione del personale per individuare operazioni anomale. Saranno monitorati anche gli attacchi cosiddetti cyber-fisici, nei quali azioni materiali, tecniche informatiche e ingegneria sociale si combinano, anche con l’impiego dell’intelligenza artificiale.

Per verificare l’attuazione degli impegni viene istituito l’Osservatorio Territori Sicuri, composto da rappresentanti della Prefettura, della Questura, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia locale di Ferrara, di Abi e Ossif, degli istituti aderenti e di Poste Italiane. L’organismo dovrà favorire lo scambio di informazioni e una lettura coordinata dei fenomeni criminali. L’intesa avrà una durata di 24 mesi, con rinnovo tacito.

Il prefetto Marchesiello ha definito l’accordo uno strumento per rafforzare la collaborazione tra istituzioni e operatori privati, con attenzione alle nuove forme di criminalità e alle truffe digitali. L’assessora Cristina Coletti ha collegato il protocollo alle iniziative già promosse dal Comune, tra cui la campagna antitruffe Non Ci Casco, avviata nel 2021 e giunta alla quinta edizione. Dal 2023 sono stati organizzati 35 incontri nei centri sociali e nelle sedi delle contrade del Palio, con circa 3mila partecipanti; nei luoghi più frequentati sono stati distribuiti oltre 50mila volantini e vademecum.