Bilancio regionale

Ferrara, 56 reati ambientali: rifiuti il fronte più esposto

Il dossier censisce 67 persone segnalate e 27 sequestri nella provincia estense, con numeri contenuti nei comparti edilizio e faunistico.

Ferrara, 56 reati ambientali: rifiuti il fronte più esposto

Ferrara è tra le province dell’Emilia-Romagna con il numero più basso di reati ambientali accertati nel 2025, ma il dato cambia osservando i singoli settori. Secondo il rapporto Ecomafia di Legambiente, nella provincia sono stati registrati 56 reati, con 67 persone denunciate e 27 sequestri. Non risultano arresti nella tabella provinciale. Il documento è stato elaborato sulla base dei dati raccolti dalle forze dell’ordine e dalle Capitanerie di porto e presentato a Bologna.

Ferrara si colloca all’ottavo posto regionale per numero di violazioni, davanti soltanto a Piacenza, che ne conta 42. In testa alla graduatoria ci sono Rimini, con 289 casi, Ravenna, con 281, e Bologna, con 201. Nel complesso, in Emilia-Romagna sono stati accertati 1.434 reati ambientali, circa quattro al giorno, con 1.200 persone denunciate, nove arresti e 289 sequestri. La regione è decima nella classifica nazionale. Il rapporto segnala inoltre una lieve diminuzione dei reati e degli illeciti amministrativi, poco più di 4mila contro i quasi 5mila del 2024.

Il ciclo dei rifiuti

Il principale fronte di illegalità per il territorio ferrarese è il ciclo dei rifiuti. Nel 2025 sono stati accertati 47 reati, con 51 persone denunciate e 20 sequestri. Ferrara è sesta in regione, dopo Forlì-Cesena, con 83 casi, Reggio Emilia con 80, Rimini con 71, Ravenna con 54 e Parma con 51. Il dato supera quello di Modena, Bologna e Piacenza, rispettivamente con 38, 34 e 18 violazioni.

A livello regionale, il settore ha concentrato 492 reati, 457 persone denunciate, nove arresti e 176 sequestri, risultando quello con il maggior numero di illeciti penali. Legambiente lo considera particolarmente esposto agli interessi della criminalità organizzata. Il rapporto richiama anche l’aumento nazionale degli incendi negli impianti di gestione dei rifiuti: 76 episodi nel 2025, il 24,7% in più rispetto all’anno precedente.

Edilizia e tutela degli animali

Numeri molto più contenuti emergono per il ciclo del cemento. A Ferrara è stato accertato un solo reato, con cinque persone denunciate e nessun sequestro: il dato più basso dell’Emilia-Romagna. In regione i casi sono stati 343, con 280 persone denunciate e sei sequestri, in forte calo rispetto ai 656 del 2024. Il rapporto collega la riduzione anche alla contrazione del mercato edilizio. Restano però 1.291 illeciti amministrativi, il valore più alto tra i diversi comparti.

Sul fronte della tutela degli animali, nella provincia estense sono stati registrati sei reati, dieci persone denunciate e sei sequestri. La graduatoria regionale è guidata da Ravenna, con 188 casi, e Rimini, con 155. In tutta l’Emilia-Romagna i reati sono stati 446, con 371 persone denunciate e 82 sequestri. La categoria comprende bracconaggio, pesca illegale, traffici di specie protette e violazioni negli allevamenti.

Il rapporto contiene infine dieci proposte rivolte al governo per rafforzare il contrasto alle illegalità. Legambiente chiede, tra l’altro, il completamento del recepimento nel Codice penale dei delitti ambientali previsti dalla normativa europea, più risorse contro l’abusivismo edilizio e per le demolizioni degli immobili illegali, oltre a maggiore trasparenza negli appalti pubblici. Il presidente di Legambiente Emilia-Romagna, Davide Ferraresi, ha sottolineato il ruolo della collaborazione tra forze dell’ordine e Capitanerie di porto e la necessità di interventi coordinati lungo le filiere dei materiali.