La sospensione delle limitazioni per i diesel Euro 5 incassa il parere favorevole di Federconsumatori Emilia-Romagna, che chiede però di non trasformare il rinvio delle restrizioni in un arretramento nella lotta all’inquinamento e alla crisi climatica. La decisione della Regione consentirà ai veicoli interessati di continuare a circolare anche nei nove Comuni emiliano-romagnoli con più di 100mila abitanti, tra cui Ferrara.
Le misure alternative
Nei giorni scorsi l’associazione aveva sollecitato la Regione a sospendere il divieto previsto dal primo ottobre. La Giunta ha definito una serie di interventi compensativi: nelle aree di pianura l’accensione degli impianti di riscaldamento sarà posticipata al primo novembre, mentre durante le fasi emergenziali per la qualità dell’aria potranno essere introdotte limitazioni più estese e prolungate alla circolazione.
Il pacchetto prevede inoltre una stretta sull’utilizzo degli impianti a biomassa più inquinanti. Sul tavolo ci sono anche 10 milioni di euro destinati alla sostituzione degli impianti di riscaldamento con pompe di calore, eventualmente abbinate al fotovoltaico. L’obiettivo è compensare gli effetti della sospensione delle restrizioni intervenendo su altre fonti di emissione.
Il nodo della sostenibilità sociale
Federconsumatori considera la scelta della Regione socialmente responsabile soprattutto per le conseguenze che il divieto avrebbe potuto produrre su famiglie e cittadini impossibilitati a sostituire rapidamente la propria automobile. Secondo l’associazione, i costi della transizione ecologica non possono ricadere in modo sproporzionato sulle persone con minori disponibilità economiche.
La sospensione, avverte però Federconsumatori, non deve far dimenticare la crisi climatica né portare a un allentamento delle politiche contro le emissioni nocive. La richiesta è quindi di mantenere l’impegno sulla riconversione ecologica, accompagnandolo con strumenti economici e interventi in grado di sostenere chi non può affrontare autonomamente il passaggio a soluzioni meno inquinanti.
Per l’associazione, la sfida consiste nel tenere insieme riduzione delle emissioni e sostenibilità sociale. Un equilibrio ritenuto particolarmente importante in Emilia-Romagna, territorio che negli ultimi anni è stato colpito da eventi meteorologici estremi collegati al cambiamento climatico. La sospensione delle limitazioni viene così considerata una risposta a un problema sociale immediato, ma non un motivo per rallentare le politiche sulla qualità dell’aria.