Lavoro e crisi

Coperion, il confronto al Mimit riprenderà il 19 ottobre

Coinvolti 77 addetti: da definire ammortizzatori, incentivi, tempi della transizione.

Coperion, il confronto al Mimit riprenderà il 19 ottobre

Si aggiorneranno al 19 ottobre Coperion e le organizzazioni sindacali impegnate nella vertenza sul futuro dello stabilimento. È questo l’esito dell’incontro svolto nella mattinata di giovedì 8 ottobre al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, dove le parti hanno fatto il punto sulla procedura di licenziamento collettivo che coinvolge i lavoratori dell’azienda.

Il confronto sugli ammortizzatori

Nel periodo che separa i due incontri proseguiranno le discussioni sugli aspetti ancora da definire. Tra i nodi principali ci sono i tempi della cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività e la definizione di un accordo sugli incentivi, secondo il criterio della non opposizione.

Dal tavolo ministeriale sembra essere emerso qualche passo in avanti, ma la distanza tra le parti non è stata colmata. Qualsiasi intesa eventualmente raggiunta al Ministero dovrà comunque essere sottoposta all’assemblea dei lavoratori, chiamata a esprimersi sui contenuti dell’accordo.

Le richieste dei lavoratori

La procedura riguarda 77 persone. Le maestranze si erano riunite in presidio il 23 settembre, in occasione dello sciopero aziendale proclamato dalle rappresentanze sindacali. In quella circostanza avevano chiesto un confronto con l’advisor, il ritiro della procedura di licenziamento e l’avvio di un percorso di ristrutturazione.

Tra le richieste avanzate c’era anche maggiore trasparenza sul mandato affidato all’advisor e la salvaguardia degli asset materiali e immateriali dello stabilimento, considerati indispensabili per mantenere una prospettiva di continuità produttiva.

Sul piano occupazionale, i sindacati hanno chiesto la tutela dell’intero organico, senza ridimensionamenti e senza distinzioni legate a mansioni, livelli o reparti. La richiesta comprende inoltre l’attivazione di ammortizzatori sociali in grado di accompagnare i dipendenti durante la transizione, la ristrutturazione e un’eventuale reindustrializzazione.

Un ulteriore punto riguarda le risorse economiche e finanziarie destinate al percorso. Le organizzazioni sindacali chiedono chiarezza sui fondi disponibili per le misure di accompagnamento e per contenere l’impatto della vicenda sul territorio. Il prossimo incontro al Ministero sarà quindi chiamato a verificare se le posizioni potranno avvicinarsi e se sarà possibile definire un’intesa da sottoporre ai lavoratori.