Affrontare le temperature elevate e le difficili condizioni legate al sovraffollamento nel carcere di Ferrara. È questo l’obiettivo della mobilitazione promossa da Sanitari per Gaza Ferrara insieme a Rugby 27 e Viale K, che ha raccolto fondi e dispositivi per le persone detenute.
L’iniziativa è stata avviata lo scorso 7 agosto con un appello rivolto alla cittadinanza. Le possibilità di partecipazione erano due: effettuare una donazione economica oppure consegnare direttamente un ventilatore. In breve tempo sono arrivati 92 contributi, per un totale di 8.430 euro, ai quali si sono aggiunti gli apparecchi donati da cittadini e cittadine.
Gli interventi nella struttura
La mobilitazione ha consentito di intervenire in due momenti. Una prima risposta ha permesso di mettere rapidamente a disposizione circa 50 ventilatori per le camere dei detenuti, con l’obiettivo di offrire un sollievo immediato durante le giornate più calde.
Una parte delle risorse raccolte, pari a circa 2.176 euro, è stata destinata all’acquisto di una nuova fornitura di ventilatori a muro. I dispositivi saranno collocati nelle aree comuni più ampie dell’istituto, dove il ricambio d’aria e la presenza contemporanea di più persone rendono particolarmente rilevante il problema delle alte temperature.
Le risorse ancora disponibili
Restano ora 6.254 euro, che saranno impiegati per ulteriori interventi a favore della struttura. Le realtà promotrici hanno fatto sapere che continueranno a fornire un riscontro trasparente sull’utilizzo delle somme ai donatori e alla cittadinanza.
Per i promotori, il numero delle adesioni rappresenta anche un segnale di attenzione verso le persone private della libertà, spesso ai margini del dibattito pubblico. La mobilitazione, spiegano, ha trasformato in tempi rapidi una richiesta di aiuto in un intervento concreto per sostenere salute e dignità all’interno dell’istituto penitenziario.