Scontro istituzionale

A Ferrara Zerbini accusa la destra: «Sulla sicurezza solo promesse»

Segretaria dem contesta assenza di dati sugli interventi e replica sul tema degli sbarchi.

A Ferrara Zerbini accusa la destra: «Sulla sicurezza solo promesse»

Giada Zerbini, segretaria dell’Unione comunale del Pd di Ferrara, torna sul confronto politico in materia di sicurezza e accusa i governi di centrodestra di non aver fornito risposte concrete sulle iniziative adottate. Secondo Zerbini, a una richiesta precisa su interventi, risorse impiegate e risultati ottenuti non sarebbero seguiti dati comunali, bilanci delle attività o verifiche.

La dirigente dem sostiene che le risposte arrivate nei giorni successivi abbiano spostato il confronto su altri temi senza entrare nel merito del rendiconto richiesto. Il riferimento è alla situazione della provincia di Ferrara, indicata al 15° posto nell’indice della criminalità del Sole 24 Ore e in peggioramento rispetto all’anno precedente. Per Zerbini, il rendiconto non sarebbe dovuto all’opposizione, ma direttamente ai cittadini, compresi coloro che hanno subito furti o vivono con preoccupazione la quotidianità nei quartieri.

Il confronto sull’immigrazione

Nel suo intervento, Zerbini replica anche alle sollecitazioni rivolte al Pd sul tema dell’immigrazione. La posizione espressa è quella di una condanna senza eccezioni per chi commette reati, indipendentemente dall’origine, insieme alla richiesta di protezione per le persone vittime di violenza. La segretaria dem sostiene però che il punto centrale debba essere l’azione di chi governa, non ciò che pensa l’opposizione.

A sostegno della sua critica, cita i dati sugli sbarchi registrati in Italia tra il 2023 e il 2025: circa 290mila arrivi, un numero superiore a quello del triennio precedente. Nel 2023, aggiunge, si sarebbero registrati oltre 157mila sbarchi, il livello più alto dal 2017. Zerbini attribuisce questi numeri alle forze politiche oggi al governo e respinge, su questo tema, le accuse rivolte al centrosinistra.

Le proposte sulla sicurezza

Nel testo, la rappresentante del Pd elenca quindi quelli che considera gli strumenti necessari: rispetto delle regole, rafforzamento della rete sociale, presidi dell’associazionismo, una polizia locale operativa e una collaborazione stabile tra educatori, servizi, scuole, famiglie e attività commerciali. L’obiettivo indicato è garantire ascolto e protezione alle persone che vivono situazioni di paura, evitando che la sicurezza diventi soltanto un tema di propaganda.

La critica finale è rivolta alla destra, accusata di presentarsi agli elettori come forza capace di risolvere i problemi e di attribuire poi le responsabilità a chi non governa. Zerbini richiama i sette anni di amministrazione a Ferrara e i quattro anni di governo nazionale citati nel suo intervento, sostenendo che, a suo giudizio, il risultato principale siano rimaste le promesse. Le sue dichiarazioni si inseriscono nel confronto politico tra maggioranza e opposizione sui dati della criminalità e sulle politiche di sicurezza.