Pluralismo e Dissenso organizza a Ferrara l’incontro pubblico dal titolo Non dimentichiamo il 7 ottobre. L’appuntamento è fissato per lunedì 5 alle 17, nella sala dell’Arengo del Comune. Interverranno Mauro Malaguti di Fratelli d’Italia, Pier Francesco Perazzolo del Circolo Gobetti e Guglielmo Bernabei di Ferrara Popolare Europea. A presentare l’incontro sarà Mario Zamorani.
Il punto di partenza dell’iniziativa è la volontà di mantenere l’attenzione sugli attacchi del 7 ottobre 2023, quando, secondo quanto ricordato da Zamorani, la componente militare e politica di Hamas uccise almeno 1.200 persone tra civili, donne, uomini, bambini e militari israeliani, oltre a rapire circa 250 persone. Nel suo intervento, il presidente dell’associazione richiamerà anche il sostegno ricevuto da altre milizie palestinesi.
Il ricordo delle vittime
Zamorani ha inoltre denunciato le violenze sessuali e le mutilazioni subite da donne israeliane, oltre all’uccisione di bambini davanti ai genitori. L’associazione definisce quei fatti come espressione di odio e di una violenza particolarmente brutale contro civili inermi. Le accuse e le valutazioni saranno al centro della riflessione proposta durante l’incontro.
Secondo Zamorani, si tratterebbe della prima iniziativa pubblica promossa dalla società civile ferrarese per ricordare quella tragedia, al di là delle manifestazioni religiose e civili organizzate dalla Comunità Ebraica di Ferrara. Il convegno si propone quindi di affrontare il tema della memoria del massacro e della sua rilevanza nel dibattito pubblico.
Il disegno di legge sull’antisemitismo
Nel corso dell’incontro sarà affrontato anche il disegno di legge sull’antisemitismo, allora in discussione alla Camera dei deputati. Zamorani ha annunciato un riferimento alle posizioni espresse da Emanuele Fiano, presidente di Sinistra per Israele, e dalla senatrice a vita Liliana Segre. Mauro Malaguti, in particolare, parlerà della dichiarazione di voto che pronuncerà alla Camera.
Nel motivare l’iniziativa, Zamorani ha accostato il 7 ottobre ad altre date rimaste nella memoria storica, come l’11 settembre, segnato dagli attentati con aerei civili contro persone indifese. L’obiettivo dichiarato è richiamare la responsabilità di chi considera essenziale non dimenticare le vittime e mantenere viva l’attenzione sui sentimenti di umanità e pietà.