Commiato cittadino

A Ferrara l’ultimo saluto a Samanta Zironi

Rose e lanterna accompagnano il feretro davanti alla casa del Barco, quasi cinque mesi dopo il femminicidio.

A Ferrara l’ultimo saluto a Samanta Zironi

Una dedica, un mazzo di rose rosse e una lanterna liberata nel cielo. È stato questo l’ultimo gesto di affetto per Samanta Zironi, la cinquantenne ferrarese uccisa nella notte tra il 29 e il 30 maggio. Al termine dei funerali celebrati nella chiesa del Barco, il carro funebre si è fermato davanti al condominio di via Stefano Gatti Casazza, dove la donna viveva e dove è stata trovata senza vita.

Ad attendere il feretro c’erano i familiari, le persone vicine a Samanta e le due amiche e vicine di casa Simona e Gloria. Davanti all’edificio, al civico 25, hanno lasciato un cartello con una dedica: C’era una volta una donna con due occhi bellissimi, ma tristi. Credeva di poter curare le sue ferite attraverso l’amore e fu proprio l’amore a ucciderla. Fai buon viaggio Samanta. Il messaggio era accompagnato da rose rosse, poi deposte sulla bara.

Il ricordo davanti al condominio

La cerimonia, celebrata giovedì 22 ottobre, si è svolta in forma raccolta, a quasi cinque mesi dal femminicidio. Presenti anche l’assessora comunale Angela Travagli, la consigliera del Partito democratico Anna Chiappini, Ilaria Baraldi della Conferenza delle Donne democratiche e di Lab Consenso, oltre ai rappresentanti del Centro donna giustizia di Ferrara.

Il momento è rimasto lontano dalle manifestazioni e dai presidi organizzati nei mesi precedenti per ricordare Samanta e denunciare la violenza contro le donne. A parlare, questa volta, sono stati soprattutto i gesti della famiglia e delle amiche, che hanno voluto accompagnare simbolicamente la donna nel suo ultimo viaggio con una lanterna cinese lasciata salire nel cielo.

Samanta Zironi era stata trovata senza vita nell’appartamento al primo piano del condominio. A causare la morte, secondo quanto riportato nel testo, era stata una coltellata al torace, vicino al cuore. Per il delitto era stato arrestato il marito, Vladimiro Lombardi, 52 anni, ancora sottoposto alla custodia cautelare in carcere.

Il memoriale vandalizzato

Nei giorni successivi all’omicidio, sotto le cassette della posta dell’edificio, Simona e Gloria avevano allestito un piccolo memoriale con fotografie, fiori e candele. Lo spazio era diventato un punto di riferimento per il ricordo della donna e un simbolo della mobilitazione contro i femminicidi.

Il 10 giugno, durante la camminata organizzata da Lab Consenso e partecipata da circa un centinaio di persone nelle strade del Barco, Simona aveva raccontato tra le lacrime di aver creato quel luogo insieme a Gloria. Alla fine di agosto, però, il memoriale era stato vandalizzato. Le due amiche hanno spiegato di non sapere ancora chi fosse stato né quale fosse il motivo del gesto.

Nel giorno dei funerali, nello stesso punto, le due donne hanno quindi lasciato un nuovo mazzo di fiori e la dedica per Samanta. Un gesto con cui hanno restituito alla memoria della cinquantenne quello spazio simbolico, accompagnandola con una lanterna rossa e con le parole: Fai buon viaggio Samanta.