In un periodo segnato dal sovraffollamento carcerario e dalle difficili condizioni di vita per detenuti e agenti, a Cona, nel territorio di Ferrara, è stata recuperata una struttura destinata all’accoglienza di persone sottoposte a misure restrittive ma ammesse a percorsi alternativi alla detenzione.
Il recupero delle casermette
Il progetto riguarda la Comunità di Pratolungo, dove gli ospiti hanno lavorato alla riqualificazione di un immobile situato all’interno dell’area concessa dal Comune di Ferrara. La struttura, conosciuta come casermette, era in passato utilizzata dai militari che gestivano le comunicazioni radio dell’esercito e si trova ai piedi di una grande torre metallica.
In pochi mesi l’edificio è stato ripristinato con il lavoro degli stessi ospiti della comunità. Al suo interno sono stati ricavati otto posti letto, con servizi e cucina, destinati a detenuti che possono accedere a misure alternative. Secondo quanto riferito dai promotori dell’iniziativa, gli interventi sono stati realizzati senza costi per le casse pubbliche.
Il nome scelto per la casa è Kum, richiamo all’espressione evangelica rivolta alla ragazzina invitata ad alzarsi. Il riferimento vuole sottolineare la possibilità di ripartire dopo un’esperienza di caduta e di intraprendere un percorso diverso, attraverso la responsabilità e l’impegno quotidiano.
L’inaugurazione a Pratolungo
La nuova struttura sarà presentata domenica 27 settembre, dalle 16.30, nella sede di Pratolungo, in via Palmirano 92 a Cona. L’appuntamento prevede un momento musicale con alcuni componenti dell’orchestra a pletro Gino Neri, seguito dalla benedizione dei locali e da un rinfresco.
L’iniziativa è stata descritta da Domenico Bedin, presidente di Viale K e autore dell’intervento, come il risultato del lavoro degli ospiti della comunità, impegnati a preparare uno spazio destinato ad altre persone che intendono affrontare un percorso di reinserimento. La cerimonia segnerà l’avvio della struttura recuperata all’interno del complesso di Pratolungo.