Allarme balneari

Vandalismi notturni sulle spiagge di Lido degli Estensi

Nuovi episodi nelle strutture della costa riaccendono il confronto con il Comune sul presidio serale

Vandalismi notturni sulle spiagge di Lido degli Estensi

Dopo l’ennesimo episodio di vandalismo, avvenuto nella notte tra sabato 12 e domenica 13 ai danni del bagno Medusa, i titolari degli stabilimenti di Lido degli Estensi tornano a chiedere maggiore attenzione sul fronte della sicurezza. A farsi portavoce degli operatori è Paolo Cavalieri, titolare del bagno Sayonara, che insieme agli altri gestori mantiene attiva una chat per segnalare presenze sospette, danneggiamenti e situazioni potenzialmente rischiose.

Il problema, spiega Cavalieri, riguarda soprattutto l’ampiezza degli arenili. Le spiagge hanno una profondità variabile tra 150 e 400 metri e, secondo il titolare, il loro controllo richiederebbe un’organizzazione specifica. Il pattugliamento notturno, sostiene, non può essere affidato soltanto all’iniziativa dei singoli concessionari, costretti in alcuni casi ad assumere e pagare privatamente personale aggiuntivo per sorvegliare le strutture durante i fine settimana.

Il progetto degli street tutor

Con l’Amministrazione comunale era stata ipotizzata l’attivazione degli street tutor, proprio per garantire una presenza più capillare sul territorio. Il progetto, però, sarebbe rimasto fermo per un vincolo burocratico: le risorse disponibili per il Comune non potevano essere utilizzate per incaricare soggetti privati. La questione, riferisce Cavalieri, è stata affrontata anche con il vicesindaco, mentre i balneari hanno ribadito che la sicurezza riguarda l’intera comunità e non soltanto i singoli stabilimenti.

Per il prossimo anno, l’Amministrazione avrebbe manifestato l’intenzione di individuare una soluzione alternativa. Nel corso dell’estate, invece, il Comune ha assicurato di aver attivato alcuni operatori per il pattugliamento del lungomare durante il periodo di Ferragosto. Cavalieri afferma tuttavia di non averli visti direttamente operare sugli arenili, dove il controllo nelle ore notturne resta, a suo giudizio, il punto più delicato.

Il presidio delle forze dell’ordine

Un miglioramento era stato registrato, secondo il portavoce dei gestori, nell’estate precedente, quando il prefetto aveva disposto un pattugliamento più continuativo del lungomare di Estensi e Spina. La presenza dei carabinieri, sostiene Cavalieri, avrebbe avuto un effetto deterrente. Restano però le difficoltà legate al controllo diretto della battigia: i militari non disporrebbero di mezzi adatti a muoversi sulla sabbia e, inoltre, la vigilanza rientrerebbe nelle competenze della polizia municipale, fino a un determinato orario, e della guardia costiera.

In assenza di un presidio costante, alcuni stabilimenti hanno quindi scelto di organizzarsi autonomamente, sostenendo i costi per personale incaricato di sorvegliare le strutture nelle notti considerate più problematiche. Anche la chat condivisa tra i titolari viene utilizzata come strumento di allerta: durante la notte vengono segnalati gruppi di ragazzi sospetti, persone ubriache o comportamenti particolarmente rumorosi e confusi. Un sistema che consente di intervenire più rapidamente, ma che gli operatori considerano insufficiente a sostituire un servizio strutturato.

Gli episodi segnalati comprendono ombrelloni spostati o divelti, lettini utilizzati impropriamente, bidoni rovesciati e lampadine danneggiate. I gestori sottolineano che le conseguenze non riguardano soltanto i costi di riparazione. In uno stabilimento, racconta Cavalieri, una bambina si è tagliata con un frammento di vetro finito nella sabbia dopo la rottura di una lampadina, un elemento difficile da individuare anche durante la pulizia.

Secondo il titolare del Sayonara, i comportamenti vandalici stanno assumendo dimensioni più preoccupanti rispetto al passato. Cavalieri riferisce che alcuni autori, una volta identificati, avrebbero spiegato di aver danneggiato le strutture per noia e perché non sapevano come trascorrere il tempo. Lo scorso anno anche il suo stabilimento era stato preso di mira, con lo scasso del chiosco. Quest’estate la presenza di personale nei fine settimana avrebbe contribuito a evitare episodi più gravi, ma per il portavoce la situazione generale resta peggiorata e richiede una risposta organizzata da parte delle istituzioni.