Viabilità locale

Ferrara-mare a pedaggio, il Pd: «Pagano pendolari e famiglie»

Michele Farinelli critica l’ipotesi e chiede all’amministrazione una presa di posizione contro il progetto.

Ferrara-mare a pedaggio, il Pd: «Pagano pendolari e famiglie»

La possibile trasformazione della Ferrara-mare in un’autostrada a pedaggio riapre il confronto politico sul futuro del collegamento tra Ferrara e la costa. A intervenire è Michele Farinelli, esponente del Partito democratico di Comacchio, che contesta il metodo con cui l’ipotesi sarebbe stata portata all’attenzione dei cittadini e dei territori interessati.

Secondo Farinelli, lavoratori, studenti e famiglie avrebbero appreso dai giornali dell’eventualità di introdurre un pedaggio sulla superstrada, senza un confronto ritenuto adeguato con le comunità locali. Il rappresentante dem sottolinea che l’ipotesi non sarebbe nuova, ma sostiene che la sua possibile attuazione richiederebbe una discussione pubblica e una valutazione degli effetti sui cittadini che utilizzano quotidianamente l’arteria.

I costi per chi si sposta

Il principale nodo sollevato dal Pd riguarda le conseguenze economiche. A pagare, secondo Farinelli, sarebbero soprattutto i pendolari che percorrono ogni giorno la Ferrara-mare per raggiungere il luogo di lavoro, insieme alle famiglie e agli studenti. L’introduzione di un costo per il transito potrebbe incidere anche sulla mobilità scolastica e sul trasporto pubblico, con un possibile aumento delle spese per gli utenti.

Nel ragionamento dell’esponente del Pd c’è anche il rischio di un effetto sulla viabilità ordinaria. Chi non volesse o non potesse sostenere il pedaggio potrebbe scegliere percorsi alternativi, riversandosi sulle strade parallele. Farinelli cita in particolare via Pomposa e via Comacchio, che a suo giudizio potrebbero diventare più trafficate, congestionate e pericolose.

La richiesta al Comune

La critica si estende anche al rapporto tra amministrazione locale e istituzioni. Farinelli si chiede come sia possibile che lavoratori, studenti e residenti non siano stati informati prima e rivolge un appello al sindaco Samuele Bellotti, oltre che al segretario della Lega di Comacchio. Il riferimento è ai contatti avuti negli ultimi mesi con il Ministero e alle dichiarazioni sulla collaborazione e sull’ascolto del territorio.

Per il rappresentante dem, Comacchio non avrebbe bisogno di nuovi caselli, ma di strade più sicure, collegamenti efficienti e infrastrutture adeguate alle esigenze di un territorio turistico. Farinelli chiede quindi al primo cittadino di assumere una posizione chiara e di dichiarare l’opposizione del Comune alla trasformazione della Ferrara-mare in un’autostrada a pagamento.

La presa di posizione del Pd inserisce così il progetto al centro del dibattito politico locale. Il tema riguarda da un lato la possibile sostenibilità economica dell’opera e, dall’altro, le ricadute sulla mobilità quotidiana e sulla rete stradale alternativa. Nel testo non vengono indicati ulteriori passaggi istituzionali né una tempistica per l’eventuale trasformazione.