Lavori pubblici

Ospitale, nuova vita per la scalinata verso il Panaro

Concluso il recupero da 50mila euro: il percorso ora unisce il borgo alla chiesa e al fiume.

Ospitale, nuova vita per la scalinata verso il Panaro

La scalinata di Ospitale, frazione di Bondeno, è tornata a disposizione della comunità dopo un intervento di riqualificazione durato alcune settimane. Il percorso rappresenta uno dei collegamenti storici del paese e unisce l’argine del Panaro alla strada provinciale, fino al centro storico e a piazza Roma, all’imbocco della chiesa.

Il recupero del collegamento storico

Il manufatto si trovava in condizioni di parziale degrado a causa del progressivo deterioramento legato al trascorrere degli anni. Le esigenze di intervento erano state raccolte dall’amministrazione comunale durante gli incontri pubblici periodici con i cittadini, che avevano segnalato la necessità di restituire decoro e piena funzionalità alla scalinata.

L’opera, dal costo complessivo di 50mila euro, è stata realizzata nel rispetto delle prescrizioni degli enti competenti. Tra gli elementi introdotti c’è anche una nuova illuminazione, pensata per accompagnare il passaggio dei residenti nelle ore serali e rendere più fruibile il percorso.

Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti il sindaco Simone Saletti e l’assessore Ornella Bonati. L’appuntamento si è svolto domenica mattina, al termine della messa, con la benedizione impartita da don Andrea Frazzoli.

Il legame con il Panaro

Il progetto è stato sostenuto anche da I Ciuciùn dl’Usdàl, che hanno organizzato un rinfresco per celebrare la conclusione dei lavori. Per secoli la scalinata ha rappresentato il punto di contatto tra il paese e il fiume Panaro, allora importante per la vita della comunità, per il transito delle merci e per la circolazione delle notizie.

Con la riqualificazione, il Comune ha puntato a recuperare non soltanto un passaggio tra l’argine e il centro abitato, ma anche un elemento della memoria storica di Ospitale. Il collegamento con piazza Roma e con l’area del fiume è ora nuovamente accessibile alla cittadinanza.