Ferrara rinnova il legame con la storia della Bugatti attraverso un progetto dedicato agli studenti. A Palazzo Gulinelli, la Smiling International School ha presentato Bugatti Project, un percorso educativo che unisce ricerca storica, progettazione, ingegneria e creatività con l’obiettivo di realizzare un modello in scala reale ispirato alla Bugatti Type 1.
La presentazione si è svolta durante la giornata Driving Futures – From Smiling to the World, organizzata dall’istituto per illustrare contenuti e finalità della collaborazione. Il lavoro sarà sviluppato dagli studenti dell’IB riuniti nel team Velocedynamics, con il supporto di docenti, partner istituzionali e realtà legate alla storia del marchio automobilistico.
Un progetto tra storia e formazione
La scelta di Palazzo Gulinelli richiama un episodio considerato centrale nella storia della casa automobilistica. Nel 1900, proprio in questo luogo, l’incontro tra Ettore Bugatti e i conti Gulinelli contribuì alla nascita della Bugatti Type 2. A oltre un secolo di distanza, la scuola ha scelto di ripartire da quella vicenda per coinvolgere le nuove generazioni in un’attività formativa basata sulle discipline Steam, acronimo di Science, Technology, Engineering, Arts and Mathematics.
Il modello sarà sviluppato attraverso un percorso articolato in più fasi, dalla ricostruzione delle informazioni storiche alla definizione del progetto, fino alla realizzazione del prototipo. L’obiettivo indicato durante la presentazione è arrivare alla presentazione del risultato nella primavera del 2027. L’iniziativa rappresenta anche la prosecuzione dell’esperienza maturata con Steam Racing, il progetto che aveva portato gli studenti a lavorare come una squadra e a confrontarsi sul circuito di Imola.
Il sostegno dei partner
Un contributo al progetto è stato fornito dal Rotary Club Ferrara, presieduto da Luca Scanavini, che ha finanziato parte delle attività e curato i contatti con il Bugatti Trust. L’idea è stata sviluppata anche grazie al docente Arun Prabagar Govindaraju, che ha avviato i rapporti con la Fondazione Bugatti e trasformato la proposta in un percorso di lavoro per gli studenti.
Ad aprire la giornata è stato James Heanley, preside della Smiling International School. Giulio Felloni, presidente onorario del Club Officina Ferrarese del Motorismo Storico e proprietario di una delle automobili esposte, ha accompagnato gli studenti nell’analisi del valore storico e tecnico delle vetture. In rappresentanza del Bugatti Trust è intervenuta Viola Procovio, che ha illustrato la storia e la meccanica dei primi modelli del marchio.
Nel giardino di Palazzo Gulinelli sono state esposte tre automobili storiche: una Bugatti T35A del 1925, una T37A e una T37. L’incontro ha permesso agli studenti di osservare da vicino le vetture e di collegare l’evoluzione dell’automobile alle tecniche di progettazione e alle tecnologie utilizzate nel tempo.
Tra gli interventi anche quello di Lorenzo Fioramonti, professore ordinario e senior advisor di Ingenium Education, già ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Agli studenti ha parlato della necessità di progettare un futuro sostenibile e di sviluppare competenze in grado di affrontare le principali sfide ambientali e sociali.