Atti vandalici nella notte tra sabato 12 e domenica 13 al bagno Medusa di Lido degli Estensi. La titolare Clarissa Bizzi ha trovato domenica mattina la veranda messa a soqquadro, la porta di ingresso scassinata e il bar danneggiato. Sul posto erano evidenti i segni del passaggio di più persone.
All’interno dello stabilimento sono state rinvenute bottiglie vuote, liquidi simili a spritz e birra, bicchieri rotti, rifiuti e bisogni. Anche diversi elementi dell’arredamento sono stati danneggiati. La cassa del bar era aperta e le monete di minor valore erano state gettate a terra. Le titolari avevano lasciato all’interno anche una parte del fondo cassa.
Arredi danneggiati e cassa aperta
Secondo il racconto della titolare, i vandali sarebbero entrati dalla veranda, dove erano stati depositati alcuni materiali. Tra questi c’erano ombrelloni già lavati e pronti per essere riposti: alcuni sono stati aperti e rotti. Quattro lettini sono invece risultati squarciati. L’entità economica complessiva dei danni deve ancora essere valutata.
Non si tratterebbe del primo episodio registrato durante l’estate al bagno Medusa. In precedenza erano state riscontrate soprattutto intrusioni e danneggiamenti di minore entità: oggetti spostati, ombrelloni sradicati e, in un’occasione, la veranda lasciata aperta senza che fossero rilevati ulteriori problemi. La titolare collega gli episodi al passaggio notturno di gruppi di giovani tra gli stabilimenti, soprattutto durante il fine settimana.
La richiesta di maggiori controlli
Il bagno Medusa si trova vicino al molo ed è uno dei primi stabilimenti dell’area. Bizzi ritiene possibile che alcune persone entrino nella struttura per raggiungere la spiaggia. Nella notte tra sabato 12 e domenica 13, inoltre, il clima poco favorevole avrebbe potuto spingere i ragazzi a ripararsi nella veranda, anziché restare all’aperto.
Dopo la scoperta dei danni, le titolari hanno contattato i carabinieri. Lo stabilimento non dispone al momento di un sistema di videosorveglianza e nei prossimi giorni sarà definito il costo degli interventi necessari. La titolare sostiene inoltre che episodi simili abbiano interessato anche altri stabilimenti della zona, in particolare i chiringuiti, sulla base delle segnalazioni scambiate nella chat dei gestori.
Bizzi richiama infine le misure di sicurezza discusse per l’area balneare. Secondo la sua ricostruzione, il Comune aveva annunciato per l’estate controlli più serrati con mezzi e personale, ma il progetto non sarebbe poi partito per la mancanza di risorse. Tra le ipotesi c’era anche la chiusura dei passaggi tra gli stabilimenti nelle ore notturne, in considerazione del divieto di transito previsto dall’ordinanza balneare dopo le 21. La richiesta dei gestori è ora un intervento per rendere più sicure le strutture esterne durante la notte.