Intervento consortile

A Bondeno ripristinato l’argine del Dogaro Uguzzone

Le gallerie scavate dagli animali hanno compromesso le sponde, ora nuovamente stabili.

A Bondeno ripristinato l’argine del Dogaro Uguzzone

A Pilastri, frazione di Bondeno, il Consorzio della Bonifica Burana ha completato i lavori di ripristino e messa in sicurezza dell’argine del cavo Dogaro Uguzzone. Le sponde del canale erano state danneggiate dalle gallerie scavate dagli animali fossori, la cui presenza può mettere a rischio la stabilità delle strutture e la sicurezza idraulica delle aree circostanti.

Il ripristino delle sponde

L’intervento ha riguardato la movimentazione e il ripristino del terreno interessato dai cedimenti e dalle cavità. Le opere hanno consentito di recuperare la tenuta delle sponde e di ripristinare la piena funzionalità del corso d’acqua, riducendo le possibili conseguenze delle infiltrazioni e dei vuoti prodotti all’interno dell’argine.

Il Dogaro Uguzzone, conosciuto anche come Dogaro Uguzzone Superiore, è un canale artificiale promiscuo lungo oltre otto chilometri. L’infrastruttura svolge funzioni di scolo a servizio dei territori delle province di Ferrara e Modena e rientra nella rete gestita dal Consorzio della Bonifica Burana.

Il monitoraggio del territorio

I lavori sono stati realizzati in tempi rapidi grazie all’attività di sorveglianza dei tecnici consortili, che hanno individuato e segnalato tempestivamente le criticità. Il monitoraggio degli argini consente infatti di intervenire prima che le gallerie scavate dagli animali possano provocare danni più estesi o compromettere la tenuta delle opere idrauliche.

Davide De Battisti, direttore generale della Bonifica Burana, ha sottolineato che l’azione degli animali fossori rappresenta un elemento costante di attenzione per il Consorzio, perché i tunnel all’interno delle sponde possono creare condizioni di instabilità. Il dirigente ha inoltre evidenziato il ruolo del personale di zona nella segnalazione delle anomalie e nell’avvio tempestivo delle opere.

Il problema interessa anche altre infrastrutture gestite dall’ente. Francesco Vincenzi, presidente della Bonifica Burana, ha richiamato l’importanza dell’Accordo per il contenimento degli animali fossori, regolato dalla convenzione triennale tra la Provincia di Modena e l’Atc, auspicando la prosecuzione delle attività per limitare la diffusione delle criticità.