Il sindaco di Ferrara Alan Fabbri non ha partecipato alla seduta del Consiglio comunale e ha spiegato l’assenza durante un intervento sul canale YouTube di Red Ronnie. Alla domanda di un utente, che chiedeva se avesse disertato l’assemblea, il primo cittadino ha risposto di avere altre cose da fare, aggiungendo che, dopo 27 anni di esperienza in Consiglio comunale, può capitare di non partecipare a una seduta.
La trasmissione è stata trasmessa nella serata di lunedì 26 ottobre, lo stesso giorno della riunione dell’assise cittadina. In Municipio, le opposizioni hanno contestato la scelta del sindaco e chiesto una presa di posizione sull’inchiesta richiamata dal consigliere Fabio Anselmo, che ha parlato di gravi e pervasive infiltrazioni mafiose e di traffico di droga. Durante il programma, tuttavia, Fabbri non è stato interpellato su questo tema.
I temi affrontati durante la trasmissione
Nel corso del confronto online, il sindaco ha condiviso lo spazio con il conduttore e con Robby Giusti e Gianmarco Landi. Quest’ultimo è indicato come promotore del primo raduno italiano degli esponenti Maga, acronimo di Make America Great Again, il movimento legato ai sostenitori di Donald Trump. Fabbri ha dichiarato che il 5 novembre avrebbe partecipato all’iniziativa per portare un saluto ai sostenitori italiani dell’ex presidente statunitense.
Un altro argomento affrontato è stato quello della residenzialità storica. Fabbri ha ricordato di aver sostenuto la misura quando sedeva nell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, durante la presidenza di Stefano Bonaccini. Secondo il sindaco, la proposta prevedeva un requisito di tre anni di residenza nella regione per accedere alle graduatorie. Nel corso dell’intervento ha inoltre criticato una sentenza della Corte costituzionale, sostenendo che i giudici possano incidere sulle decisioni assunte dagli eletti.
Le dichiarazioni hanno suscitato la replica di Massimo Bruani, consigliere comunale del Partito democratico. L’esponente dell’opposizione ha affermato che le parole del sindaco dimostrerebbero una scarsa considerazione per la Costituzione. Il confronto si è quindi sviluppato anche sul ruolo della Consulta e sul rapporto tra decisioni giudiziarie e rappresentanza politica.
Il Nucleo anti maranza
Fabbri ha parlato infine del Nucleo anti maranza, struttura che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe mettere in collaborazione la Polizia locale, i servizi sociali e l’avvocatura. L’obiettivo indicato è intervenire su fenomeni di disagio e conflittualità segnalati da cittadini, commercianti e genitori.
Presentando l’iniziativa, il sindaco ha collegato il progetto alle proteste contro gruppi definiti maranza e ha sostenuto la necessità di trovare una risposta amministrativa. Il tema dell’assenza dalla seduta consiliare e quello dell’inchiesta sulle presunte infiltrazioni mafiose restano invece al centro delle critiche delle opposizioni, che chiedono al primo cittadino un chiarimento in sede istituzionale.