Il Consiglio comunale di Ferrara ha approvato il nuovo Regolamento edilizio, strumento operativo collegato al Piano urbanistico generale. Il provvedimento ha ottenuto i voti favorevoli della maggioranza, mentre il Partito democratico si è astenuto e il Movimento 5 Stelle e la Civica Anselmo hanno votato contro.
Le opposizioni hanno contestato soprattutto il metodo seguito dall’amministrazione, definito chiuso e privo di un adeguato confronto. Nel corso dell’iter sono stati presentati 62 emendamenti e 5 risoluzioni, con l’obiettivo dichiarato di modificare e migliorare il testo. Secondo Marzia Marchi del M5S e Davide Nanni del Pd, le proposte rappresentavano un tentativo di favorire il dialogo con la maggioranza.
Il confronto tra maggioranza e opposizioni
Solo due emendamenti del Pd sono stati accolti. La maggioranza ha quindi confermato l’impianto predisposto dalla Giunta. In aula, Ben Kulli ha difeso il provvedimento sostenendo che a Ferrara non si specula sul suolo, ma si investe sul futuro, e descrivendolo come uno strumento moderno, in linea con le pratiche europee di rigenerazione urbana. L’unico altro intervento della maggioranza è stato la presentazione di un emendamento da parte di Luca Caprini, della Civica Fabbri.
Leonardo Fiorentini, della Civica Anselmo, ha invece sottolineato l’assenza di uno spazio di discussione sufficiente, richiamando una critica già sollevata durante il percorso di approvazione del Pug. Nanni ha rilevato che, a suo giudizio, la maggioranza non avrebbe mostrato apertura verso esiti diversi da quelli già stabiliti per gli emendamenti dell’opposizione.
Nel dibattito è stata criticata anche l’assenza del sindaco, presente invece l’assessore Francesco Carità. Arianna Poli ha sostenuto che il Consiglio meritasse risposte, mentre Fabio Anselmo ha collegato il voto al contesto delle inchieste sulle presunte infiltrazioni mafiose nel Comune, definendo surreale l’approvazione di un regolamento con ricadute economiche e strategiche sulla città in una fase segnata dalle cronache giudiziarie.
L’entrata in vigore con il nuovo piano
A rispondere alle contestazioni è stato l’assessore Stefano Vita Finzi Zalman, secondo il quale il regolamento non sarebbe stato redatto senza confronto. Il testo, ha spiegato, sarebbe il risultato di un percorso iniziato due anni fa e sviluppato con il coinvolgimento di professionisti.
L’entrata in vigore è prevista insieme a quella del Pug, a metà novembre. Il nuovo assetto sostituirà il sistema oggi composto dal Piano strutturale comunale e dal Regolamento urbanistico edilizio. Per l’amministrazione, il Pug definisce strategie e obiettivi di trasformazione, mentre il Regolamento stabilisce le modalità concrete per attuarli, intervenendo sulla qualità degli edifici e degli spazi urbani. Tra gli obiettivi indicati figurano la semplificazione delle procedure, la soluzione di problemi applicativi segnalati negli anni e la tutela delle caratteristiche del territorio ferrarese.