Sul futuro dei Tre Campi intervengono nuovamente alcuni frequentatori storici dell’area, dopo il comunicato dell’associazione Cittadini del Mondo. Paolo Scaglianti, Werter Malisardi e Mayed Kalili contestano l’ipotesi di utilizzare gli spazi anche per il cricket e chiedono al Comune di valutare soluzioni diverse, per tutelare la funzione attuale dell’impianto e la possibilità di accesso per i più giovani.
La disponibilità di Pontelagoscuro
Secondo i tre frequentatori, una verifica ha evidenziato la disponibilità del campo di Pontelagoscuro soltanto in condizioni molto limitate. L’impianto, spiegano, sarebbe utilizzabile solo nella stagione in corso, la domenica pomeriggio e quando è presente qualcuno della società. Una soluzione che potrebbe riguardare esclusivamente il gruppo camerunense impegnato la domenica pomeriggio, definito una minoranza rispetto al numero complessivo delle persone che frequentano i Tre Campi.
Il confronto, riferiscono ancora Scaglianti, Malisardi e Kalili, ha riguardato anche la comunità pakistana che pratica cricket. Nel loro racconto, un giocatore avrebbe indicato in circa 1.000 persone il numero dei potenziali utenti. Da qui nasce la preoccupazione per la gestione degli spazi e per la convivenza tra gruppi diversi, soprattutto negli orari di maggiore affluenza.
Le alternative indicate
Il timore principale riguarda infatti la fruibilità dell’area da parte dei ragazzi di Ferrara. I frequentatori sostengono che l’affollamento, con la presenza contemporanea dei giocatori di cricket e degli utenti abituali, potrebbe spingere i più giovani a rinunciare a utilizzare il campo, in particolare la domenica mattina e negli altri giorni della settimana.
Per questo motivo, i tre propongono di individuare altri spazi presenti in città. Tra le ipotesi citano Pontegradella e alcuni campi da calcio oggi inutilizzati, che potrebbero essere destinati al cricket. Secondo la loro valutazione, l’utilizzo da parte dei giocatori potrebbe essere collegato anche alla manutenzione delle strutture, con interventi come il taglio dell’erba, riducendo così alcune spese a carico del Comune.
Un’ulteriore area viene indicata nei pressi di via Caldirolo, di fronte al cimitero di Quacchio, nella zona del sottomura e appena fuori dalla Prospettiva. Si tratta, ricordano, di uno spazio un tempo utilizzato come campo di calcio e oggi abbandonato. Gli stessi frequentatori richiamano inoltre il precedente del campo di Marrara, che sarebbe stato convertito alla pratica del basket.
La richiesta conclusiva è quella di non compromettere una realtà sportiva considerata radicata da decenni nella città. Scaglianti, Malisardi e Kalili definiscono i Tre Campi la soluzione meno adatta per ospitare il cricket e sostengono la necessità di preservare l’accesso al calcio pubblico per i ragazzi ferraresi. Nel mirino delle loro dichiarazioni c’è l’assessore Carità, accusato di rischiare, con questa scelta, di danneggiare una realtà costruita nel tempo dai frequentatori dell’area.