Sicurezza scolastica

Ferrara, verifiche sui messaggi di protesta nelle chat studentesche

Il Comitato provinciale annuncia controlli vicino agli istituti e nei luoghi di aggregazione dopo gli inviti online a possibili tensioni.

Ferrara, verifiche sui messaggi di protesta nelle chat studentesche

Le verifiche delle Forze dell’ordine sui messaggi diffusi in numerose chat di studenti e genitori non hanno prodotto riscontri precisi sulla loro natura e provenienza. I contenuti invitano a organizzare proteste, anche con possibili episodi di violenza, nel prossimo fine settimana in diverse città italiane, tra cui Ferrara.

Il tema è stato affrontato durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocata per esaminare le manifestazioni studentesche svoltesi nei giorni scorsi in alcuni istituti della provincia e valutare i possibili sviluppi nelle prossime settimane.

Messaggi replicati su scala nazionale

Nel corso dell’incontro è stata analizzata la circolazione di messaggi nelle chat, sui social network e attraverso volantini pubblicati online. Secondo quanto riferito, si tratta in gran parte di contenuti standardizzati, ripetuti in diverse città e talvolta amplificati mediante strumenti di intelligenza artificiale. Gli annunci prospettano concentramenti di protesta e possibili situazioni di tensione, ma gli accertamenti finora svolti non hanno chiarito con precisione chi li abbia prodotti né da dove provengano.

In vista del fine settimana saranno predisposti dispositivi di vigilanza e prevenzione nelle vicinanze dei poli scolastici e nei luoghi ritenuti potenzialmente interessati da aggregazioni. Le attività saranno svolte dalle forze dell’ordine insieme alle Polizie Locali della provincia.

Il monitoraggio delle istituzioni

La situazione, è stato ribadito al termine della riunione, resta sotto osservazione e l’attenzione delle istituzioni rimane elevata. L’obiettivo indicato dal Comitato è prevenire eventuali condotte illecite tutelando gli studenti, le attività economiche e la comunità provinciale.

L’incontro è stato presieduto dal prefetto Massimo Marchesiello. Hanno partecipato il procuratore della Repubblica Francesco Caleca, il presidente della Provincia Daniele Garuti, l’assessora del Comune di Ferrara Cristina Coletti, il sindaco di Cento Edoardo Accorsi e l’assessore del Comune di Codigoro Elia Mantovani.

Erano inoltre presenti il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, il questore, i comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, i comandanti delle Polizie Locali di Ferrara e Cento e la vicedirigente della Polizia Postale del Centro operativo per la sicurezza cibernetica dell’Emilia-Romagna, con sede a Bologna. La riunione ha evidenziato la sinergia tra autorità giudiziaria, pubblica sicurezza e amministrazioni comunali nella gestione della situazione.