Rose rosse, una dedica e una lanterna nel cielo hanno accompagnato l’ultimo saluto a Samanta Zironi, la cinquantenne ferrarese uccisa nella notte tra il 29 e il 30 maggio. Al termine dei funerali celebrati nella chiesa del Barco, il carro funebre si è fermato davanti al condominio di via Stefano Gatti Casazza, dove la donna viveva ed è stata trovata senza vita.
Il vano posteriore del mezzo è stato aperto e la bara è rimasta visibile alle persone presenti. Poco dopo, una lanterna cinese è stata liberata nel cielo. Il gesto era stato voluto dalla famiglia e dalle due amiche e vicine di casa di Samanta, Simona e Gloria, che hanno lasciato davanti all’edificio un cartello con una dedica e un mazzo di fiori.
Il ricordo davanti al condominio
La frase ricordava una donna dagli occhi bellissimi ma tristi, convinta di poter curare le proprie ferite attraverso l’amore, e si concludeva con un augurio: Fai buon viaggio Samanta. La cerimonia si è svolta in forma raccolta, a quasi cinque mesi dal femminicidio, accanto ai familiari e alle persone che avevano conosciuto la vittima.
Al momento hanno partecipato anche l’assessora comunale Angela Travagli, la consigliera comunale del Partito democratico Anna Chiappini, Ilaria Baraldi della Conferenza delle Donne democratiche e componente di Lab Consenso, oltre ai rappresentanti del Centro donna giustizia di Ferrara. Nei mesi precedenti, il caso aveva suscitato una forte mobilitazione cittadina contro la violenza sulle donne.
Il memoriale vandalizzato
Samanta Zironi era stata trovata morta nell’appartamento al primo piano del civico 25 di via Stefano Gatti Casazza. A causare il decesso era stata una coltellata al torace, vicino al cuore. Per il delitto era stato arrestato il marito, Vladimiro Lombardi, 52 anni, ancora sottoposto alla custodia cautelare in carcere.
Nei giorni successivi alla morte, Simona e Gloria avevano creato sotto le cassette della posta un piccolo memoriale con fotografie, fiori e candele. Il luogo era diventato un punto di riferimento spontaneo per il ricordo della donna e per la denuncia dei femminicidi. Il 10 giugno, durante la camminata organizzata da Lab Consenso, circa un centinaio di persone aveva attraversato le strade del Barco.
Alla fine di agosto, però, il memoriale era stato vandalizzato. Le due amiche hanno spiegato di non sapere ancora chi fosse stato né quale fosse il motivo del gesto. Nel giorno dei funerali hanno quindi deposto un nuovo mazzo di fiori e la dedica, poi appoggiati sul feretro, restituendo simbolicamente a Samanta quello spazio di memoria. La lanterna rossa ha chiuso il rito davanti alla casa, accompagnando verso il cielo l’ultimo saluto.