Pedalate inclusive

A Ferrara torna il Festival del Ciclista Lento: decima edizione

Dal 23 al 25 ottobre, appuntamenti, incontri e iniziative per valorizzare mobilità dolce, socialità e accessibilità.

A Ferrara torna il Festival del Ciclista Lento: decima edizione

Torna a Ferrara il Festival del Ciclista Lento, giunto alla decima edizione. La manifestazione è in programma da venerdì 23 a domenica 25 ottobre e propone attività dedicate a chi vive la bicicletta senza l’obiettivo della prestazione, privilegiando il piacere del percorso, la conoscenza del territorio e la condivisione. La presentazione si è svolta lunedì 19 ottobre nella sala degli Arazzi della residenza municipale.

All’incontro hanno partecipato Francesco Carità, assessore allo Sport del Comune di Ferrara, il direttore del Festival Guido Foddis, la presidente di Anffas Ferrara Francesca Palazzi e Fabio Guerra, direttore sportivo della società ciclistica Stella Alpina di Renazzo. Al centro della manifestazione ci sono una concezione non competitiva dello sport e l’idea della bicicletta come strumento di benessere, socialità e mobilità sostenibile.

Il programma tra bici, cultura e territorio

Tra gli appuntamenti figurano la Pedalata più lenta del mondo, con il format 5 chilometri in 5 ore, e la Granfondo del Merendone. Il calendario comprende inoltre il Galà del Ciclista Lento, con uno spettacolo musicale dedicato a Quello che la strada non dice, una serata sullo sport inclusivo e sul ciclismo africano, incontri con autori, visite guidate e le cosiddette pre-miazioni dedicate ai partecipanti più lenti.

Non mancheranno musica, ospiti legati al mondo del ciclismo e assaggi della tradizione gastronomica ferrarese, tra cui il pasticcio ferrarese e la torta tenerina. La manifestazione si rivolge a chi usa la bicicletta per spostarsi, andare al lavoro, accompagnare i figli a scuola o attraversare la città nel tempo libero, chiedendo anche maggiore sicurezza sulle strade e sulle ciclabili.

Inclusione e ciclismo oltre la gara

Guido Foddis, giornalista e musicista ferrarese ideatore dell’iniziativa, ha spiegato che il Festival è nato dieci anni fa per raccontare il ciclismo da una prospettiva diversa, dando attenzione a gregari, appassionati e a chi fatica a rientrare nei tempi delle competizioni. Nel corso degli anni, l’appuntamento ha coinvolto anche campioni come Gibì Baronchelli, Gianni Bugno, Gilberto Simoni, Silvio Martinello, Giuseppe Saronni e Alessandra Cappellotto.

Secondo Foddis, la lentezza è diventata anche una chiave per parlare di disabilità, ciclismo paralimpico, Parkinson e uso della bicicletta a pedalata assistita. L’obiettivo è rappresentare chi sceglie le due ruote non per ottenere un risultato sportivo, ma per muoversi, stare in compagnia e godere del paesaggio.

Anffas Ferrara partecipa all’iniziativa come partner. Francesca Palazzi ha sottolineato il valore di un progetto che porta al centro persone con disabilità e fragilità, mentre Fabio Guerra ha evidenziato il ruolo della Stella Alpina di Renazzo nelle attività rivolte ai ragazzi. Per la società, il Festival offre l’occasione di promuovere l’accettazione dei propri limiti e della sconfitta, insieme alla formazione personale oltre il risultato agonistico.