L’ex sindaco di Ferrara Gaetano Sateriale ha inviato una lettera ai giornali per riflettere sulle scelte compiute negli anni passati nei rapporti tra il Comune e Hera, la multiutility attiva in diversi servizi pubblici. Al centro dell’intervento ci sono in particolare le tariffe del teleriscaldamento e il modello di gestione adottato per reti e servizi cittadini.
Sateriale riconosce che, con il senno di poi, l’idea di affidarsi a una grande società multiutility per sostituire le aziende municipalizzate non avrebbe prodotto i risultati attesi in termini di efficienza. La riflessione prende spunto dal teleriscaldamento definito geotermico, alimentato secondo il testo da bruciatori a gas e dall’inceneritore, e dalle tariffe applicate agli utenti ferraresi.
La cessione della rete del gas
Uno dei punti contestati riguarda la rete comunale di distribuzione del gas. Secondo l’autore della lettera, l’infrastruttura avrebbe avuto un valore stimato di almeno un miliardo di euro, ma sarebbe stata ceduta a Hera per 120 milioni. La scelta, sostiene Giardini, avrebbe privato il Comune di una possibile entrata stabile e del controllo diretto su un asset considerato strategico.
Nel testo viene inoltre criticato il contratto di servizio, ritenuto carente sul fronte dei controlli sull’operato della multiutility. L’assenza, secondo questa ricostruzione, di strumenti adeguati di verifica avrebbe lasciato l’amministrazione senza competenze e mezzi sufficienti per valutare la qualità delle prestazioni erogate.
Fognature, illuminazione e raccolta dei rifiuti
La lettera elenca poi diversi esempi riferiti alla gestione quotidiana della città. Tra questi ci sono le caditoie che, durante le piogge, non riuscirebbero a smaltire rapidamente l’acqua a causa di fognature ritenute spesso ostruite. Viene contestato anche il sistema di illuminazione: in alcune strade del centro, tra cui via Mazzini e via Garibaldi, l’aumento della luminosità sarebbe stato ottenuto aggiungendo nuovi impianti invece di sostituire quelli esistenti.
Un’altra critica riguarda la raccolta dei rifiuti indifferenziati. Il calcolo della tariffa, viene spiegato, sarebbe legato al numero di aperture delle calotte dei cassonetti da 25 litri, più che alla quantità effettiva conferita. Secondo l’autore, il meccanismo comporterebbe il pagamento della stessa volumetria anche in presenza di quantità di rifiuti molto diverse.
Hera gestisce a Ferrara anche la distribuzione dell’acqua potabile, l’incenerimento dei rifiuti, la pulizia delle strade, la manutenzione del verde e la vendita di energia elettrica. Nel complesso, l’articolo esprime una valutazione fortemente critica sull’affidamento di una parte così ampia dei servizi pubblici a un unico operatore e auspica che il rapporto tra il Comune e la multiutility venga riesaminato.