In aula

Perizia psichiatrica per il 39enne accusato a Ferrara

L’incarico allo specialista Luciano Finotti verrà formalizzato il 22 ottobre.

Perizia psichiatrica per il 39enne accusato a Ferrara

Il collegio del tribunale di Ferrara ha accolto la richiesta della difesa del 39enne di nazionalità maliana accusato di violenza sessuale ai danni di una studentessa universitaria di 21 anni. L’avvocata Elisabetta Stabile ha chiesto una perizia psichiatrica per valutare la capacità dell’uomo di intendere e di volere, la possibilità di stare a giudizio e la sua eventuale pericolosità sociale.

I fatti contestati risalgono alla notte tra il 22 e il 23 maggio, nei pressi dell’ingresso del parco del sottomura di via Bologna. Secondo la ricostruzione dell’accusa, il 39enne avrebbe avvicinato la giovane tentando inizialmente di baciarla e poi palpeggiandola. La studentessa avrebbe manifestato il proprio rifiuto e cercato di allontanarsi, ma l’uomo l’avrebbe raggiunta impedendole di fuggire.

L’intervento dopo le urla

La situazione si sarebbe interrotta grazie all’intervento di un altro studente, intervenuto dopo aver sentito le urla della ragazza. Il giovane avrebbe allontanato il 39enne, che avrebbe reagito aggredendolo. Prima avrebbe tentato di colpirlo con un pugno, poi avrebbe impugnato un cartello stradale nel tentativo di scagliarglielo contro.

Durante quei momenti la studentessa è riuscita a chiamare il 112. I carabinieri sono arrivati in pochi minuti, hanno bloccato il 39enne e prestato i primi soccorsi alla giovane, descritta come sotto shock. L’uomo era stato arrestato e trasferito inizialmente in carcere.

Dopo la convalida dell’arresto, il giudice aveva disposto la liberazione del 39enne con l’obbligo di firma. Nelle settimane successive, tuttavia, l’indagato non avrebbe rispettato le prescrizioni. I controlli dei militari avrebbero consentito di documentare le violazioni e di segnalarle all’autorità giudiziaria.

La nuova misura cautelare

Alla luce dell’inosservanza della misura, il 21 luglio il tribunale della libertà di Bologna aveva disposto l’aggravamento del provvedimento, sostituendo l’obbligo di firma con la custodia cautelare in carcere. Il 39enne si trova tuttora detenuto.

Il tribunale di Ferrara ha individuato lo psichiatra Luciano Finotti come perito. Il conferimento formale dell’incarico è previsto nell’udienza del 22 ottobre, quando saranno definiti gli accertamenti sulla condizione psichica dell’imputato e sulla sua capacità di partecipare al procedimento.