Decisioni condivise

A Ferrara 800mila euro per il bilancio partecipativo

La formazione civica indica nove aree, inclusi universitari e superiori, con voto online e verifica pubblica.

A Ferrara 800mila euro per il bilancio partecipativo

Ferrara Bene Comune ha presentato una proposta di delibera per istituire il bilancio partecipativo nel Comune di Ferrara. L’iniziativa prevede di destinare 800mila euro all’anno a progetti ideati e votati direttamente dai cittadini, con interventi dedicati alla mobilità, alla riqualificazione urbana, alla cultura e al miglioramento dei servizi locali.

L’obiettivo è coinvolgere chi vive e frequenta la città nella definizione delle priorità di spesa dell’amministrazione. Il percorso dovrebbe partire dalla raccolta delle idee, proseguire con la verifica tecnica delle proposte e arrivare alla votazione dei progetti ritenuti ammissibili. La partecipazione, secondo il principio dei city user, sarebbe aperta non soltanto ai residenti, ma anche alle persone che utilizzano quotidianamente i servizi e gli spazi cittadini.

Le aree e i progetti finanziabili

La proposta prevede la suddivisione del territorio comunale in sette aree, ciascuna con una dotazione annuale di 100mila euro. A queste si aggiungerebbero due aree riservate agli studenti: una per gli iscritti all’Università di Ferrara e una per gli alunni di un istituto superiore, individuato ogni anno a rotazione. Per ciascuna delle due sezioni studentesche sarebbero disponibili 50mila euro.

Gli interventi dovrebbero rientrare in cinque ambiti: giovani, mobilità e viabilità, coesione sociale e sicurezza, riqualificazione urbana e cultura. I progetti dovrebbero avere una ricaduta collettiva, essere accessibili e non prevedere discriminazioni. Resterebbero escluse le iniziative di carattere privato o rivolte esclusivamente a singoli individui e gruppi ristretti.

Dalla raccolta delle idee alla votazione

Il processo sarebbe organizzato su base annuale e inizierebbe con una campagna informativa e la presentazione delle proposte. Una commissione tecnica del Comune dovrebbe verificarne la fattibilità, trasformando le idee ammissibili in progetti da sottoporre alla discussione pubblica attraverso incontri nei diversi territori e confronti online.

La votazione avverrebbe tramite una piattaforma digitale, con autenticazione attraverso Spid o Carta d’identità elettronica. I progetti vincitori dovrebbero poi essere approvati dalla Giunta, inseriti nel bilancio comunale e avviati alla realizzazione. La piattaforma consentirebbe anche di seguire lo stato di avanzamento degli interventi e dovrebbe rendere disponibili proposte, verbali delle commissioni, risultati delle votazioni e rendicontazione delle spese.

Il sistema digitale, secondo la proposta, dovrebbe essere sviluppato preferibilmente in collaborazione con un istituto scolastico locale. Gli 800mila euro annuali sarebbero destinati agli interventi, mentre i costi di comunicazione, formazione e gestione della piattaforma verrebbero coperti prioritariamente attraverso finanziamenti regionali. Le eventuali spese non sostenute dalla Regione richiederebbero successivi stanziamenti comunali.

Il tema era già stato affrontato dal Consiglio comunale di Ferrara. La proposta richiama infatti una delibera del 9 marzo 2020, con cui era stata prevista l’attivazione delle procedure per introdurre il bilancio partecipativo nello Statuto comunale e nel regolamento sulle forme di partecipazione popolare. Se approvata, la nuova delibera impegnerebbe la Giunta a predisporre entro 90 giorni il regolamento operativo, definendo criteri di ammissibilità, modalità di partecipazione, calendario e uffici responsabili.

L’istituzione del bilancio partecipativo resta comunque una proposta. Per trasformarla in uno strumento effettivo saranno necessari il voto del Consiglio comunale, la definizione delle regole operative e lo stanziamento delle risorse necessarie.