La presenza di Oliver Stone a Ferrara, al centro di una rassegna dedicata alla sua opera e accompagnata dal conferimento della cittadinanza onoraria e di una laurea honoris causa, nasce da una storia personale iniziata molti anni fa. Protagonista è Pietro Ricci, 38 anni, originario di Baura e da sempre legato alla città estense.
Il primo impulso arriva da un’immagine vista al cinema quando Ricci aveva tre anni e mezzo. Sullo schermo c’era una scena di Robin Hood – Principe dei ladri, il film del 1991 interpretato da Kevin Costner: un personaggio appeso a una fune che attraversa lo spazio tra due case sugli alberi, mentre intorno divampavano le fiamme. Per diversi anni quel fotogramma è rimasto nella memoria del bambino, fino a quando, a sette o otto anni, Ricci ha riconosciuto in televisione la pellicola e il volto dell’attore già visto in Balla coi lupi.
Da quel momento la passione per Costner è diventata una ricerca costante. Durante gli anni delle scuole superiori, Ricci ha iniziato a guardare i film dell’attore in lingua originale, anche per migliorare l’inglese, materia con cui aveva inizialmente difficoltà. Nei fine settimana raggiungeva la biblioteca Ariostea per utilizzare Internet, raccogliere informazioni sulla carriera dell’attore e trascrivere le interviste che avrebbe poi tradotto a casa.
Dalla passione al rapporto con Costner
Quell’interesse ha influito anche sulle sue scelte di studio: Ricci si è iscritto al corso di Lingue e letterature straniere dell’Università di Ferrara. Nel 2011 ha creato il Kevin Costner Italian Fan Club, raccogliendo articoli, fotografie e interviste. In seguito ha contattato alcune persone che avevano lavorato ai film dell’attore e ha realizzato con loro una serie di conversazioni.
Nel 2018 Ricci ha fatto arrivare a Costner una lettera nella quale raccontava il proprio percorso e il significato che l’attore aveva avuto nella sua vita. L’anno successivo ha ricevuto un video messaggio personale. Tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020, il contatto con il gruppo vicino a Costner si è consolidato, fino alla partecipazione, nel 2023, alle riprese in Utah di Horizon, il progetto western prodotto dall’attore.
Sul set Ricci ha incontrato Silvia Bizio, corrispondente da Los Angeles per La Repubblica e l’Espresso. Dalla loro conoscenza è nata la collaborazione al libro Kevin su Costner. Un’icona del cinema si racconta. Gli incontri con l’attore sono poi proseguiti a Catanzaro, in occasione del Magna Grecia Film Festival, e alla Mostra del Cinema di Venezia per la prima mondiale di Horizon 2.
Il progetto dedicato a Oliver Stone
L’idea di coinvolgere Oliver Stone a Ferrara è maturata durante un incontro tra Ricci e Bizio. Ricorrendo il trentacinquesimo anniversario dell’uscita di JFK, Ricci aveva ipotizzato di organizzare una proiezione e di chiedere al regista un videomessaggio. Bizio, secondo quanto raccontato, gli suggerì invece che Stone avrebbe potuto partecipare personalmente.
La proposta è stata quindi sottoposta all’assessore alla Cultura Marco Gulinelli. All’inizio di gennaio 2026 si è svolta una videochiamata con Bizio, Gulinelli e Ricci. Stone ha rilanciato l’idea, proponendo di presentare l’intera filmografia: da qui è nata la rassegna Oliver Stone a Ferrara. Un viaggio nel cinema, con un catalogo dedicato, la cittadinanza onoraria e la laurea honoris causa.
Ricci ha attribuito il risultato al lavoro condiviso con Gulinelli, il sindaco Alan Fabbri, Bizio, il professor Alberto Boschi, autore della prefazione al volume, e tutte le persone coinvolte nell’organizzazione. Per il giovane fan di Baura, l’incontro con Stone rappresenta l’ultimo capitolo di un percorso cominciato davanti a un film visto da bambino e alimentato negli anni dalla passione per il cinema.