Nuovi linguaggi

A Ferrara debutta Book a Fe, festival tra libri e social

Dal 16 al 18 ottobre musei e palazzi storici ospitano incontri con autori, creator e studiosi

A Ferrara debutta Book a Fe, festival tra libri e social

Ferrara si prepara a ospitare la prima edizione di Book a Fe, il festival dedicato al rapporto tra letteratura, linguaggi digitali e nuove forme di divulgazione culturale. L’appuntamento è in programma dal 16 al 18 ottobre e coinvolgerà scrittori, creator, professionisti del settore e lettori in diversi luoghi storici e culturali della città.

Per tre giorni musei, palazzi storici e altri spazi cittadini accoglieranno confronti, interviste, letture, laboratori e performance. Il programma affronta il rapporto tra libri e social network, con particolare attenzione al ruolo dei creator che, attraverso video, podcast e contenuti online, contribuiscono alla diffusione della lettura e alla costruzione di nuove comunità attorno ai libri.

Il programma del festival

L’inaugurazione è prevista venerdì 16 ottobre nella Sala dell’Arengo. Tra i partecipanti indicati figurano Marcello Simoni, Grazia Scanavini, Simone D’Ercole, Carmelo Romano, Debora Viviani, Andrea Amadio, Federica Goz e Gennaro Madera. Nella prima giornata è previsto anche un incontro dedicato all’impatto del fenomeno BookTok sull’editoria tradizionale.

Sabato 17 ottobre gli appuntamenti saranno dedicati, tra gli altri temi, all’intelligenza artificiale, alla comunicazione nelle imprese culturali, alla formazione, al mondo dei creator, al rapporto tra linguaggio e rete e al futuro dei media. Interverranno anche Valeria Della Valle e Giuseppe Patota dell’Accademia della Crusca, il professor Fabio Romanini dell’Università di Ferrara e altri esponenti del mondo editoriale e digitale.

Itinerari e giornata conclusiva

Il programma comprende inoltre alcuni itinerari letterari. Uno, condotto da Marcello Simoni, sarà dedicato alla ricerca dell’Ariosto tra città e immaginario; un altro, in calendario domenica 18 ottobre, sarà incentrato su Giorgio Bassani. La giornata conclusiva proporrà anche incontri su Jane Austen e Tomasi di Lampedusa, sul rapporto tra cinema e digitale, sul self publishing e sul romanzo.

La chiusura del festival sarà affidata a un appuntamento sul rapporto tra intelligenza artificiale e letteratura. Secondo l’assessora alle Politiche Giovanili Chiara Scaramagli, l’iniziativa nasce dalla necessità di mettere in relazione la lettura tradizionale con i linguaggi digitali utilizzati dalle nuove generazioni, creando occasioni di incontro tra libri, strumenti online e luoghi culturali della città.