Decisione accademica

Unife verso l’abolizione delle tasse per i dottorandi

Il provvedimento, già votato da due organi, attende l’ok finale di Senato accademico e Cda: risparmio annuo di 270 euro.

Unife verso l’abolizione delle tasse per i dottorandi

L’Università di Ferrara si avvia verso l’abolizione del contributo annuale di 270 euro richiesto ai dottorandi. La proposta è stata votata dal Consiglio Iuss e dal Consiglio degli Studenti dell’Ateneo, ma dovrà ancora essere sottoposta al Senato accademico e al Consiglio di amministrazione, chiamati a rendere definitiva la misura.

Secondo quanto riferito da Adi Ferrara, se l’iter si concluderà positivamente, a partire da novembre 2026 il risparmio riguarderà sia le persone già iscritte ai corsi di dottorato sia i futuri immatricolati. Gli interessati continueranno a versare soltanto la tassa regionale, pari a 140 euro l’anno, oltre ai costi di bollo e assicurazione, rispettivamente di 16 e 12 euro. Il totale annuale sarebbe quindi di 168 euro.

Il percorso della misura

La decisione, ancora non definitiva, arriverebbe dopo le richieste avanzate dall’Associazione dottorandi e dottori di ricerca in Italia, sezione di Ferrara. L’organizzazione ha espresso forte soddisfazione per il voto dei due organi universitari e ha sottolineato il coinvolgimento dei propri rappresentanti, del direttore e del Consiglio Iuss, oltre al preventivo consenso della governance dell’Ateneo.

La misura avrebbe effetto anche su chi ha già ottenuto una borsa di dottorato, a differenza dell’aumento di 100 euro introdotto per la sola annata 2026/2027. L’obiettivo indicato da Adi è alleggerire il peso delle spese sostenute dai dottorandi in una fase segnata dall’aumento del costo della vita, degli affitti, delle utenze, dei generi alimentari e dei trasporti.

Costi e attrattività dell’Ateneo

Per l’associazione, l’inflazione e la crisi energetica hanno ridotto il potere d’acquisto dei dottorandi, in alcuni casi costretti a fare affidamento sulla famiglia d’origine. L’abolizione del contributo dovrebbe inoltre contribuire a mantenere l’attrattività dell’Ateneo ferrarese rispetto ad altri percorsi di formazione e alle opportunità offerte dal mercato del lavoro privato.

Adi collega il provvedimento anche all’aumento della borsa di dottorato, pari a circa 100 euro al mese, adottato da Unife nella primavera 2026 dopo una precedente rivendicazione dell’associazione. La coordinatrice Sofia Gualandi ha definito l’eliminazione dei 270 euro una misura urgente, auspicando che venga applicata senza attendere oltre. La decisione finale spetterà ora agli organi accademici ancora coinvolti nell’iter.