Il quartiere Gad torna al centro delle preoccupazioni dei residenti. Un gruppo formato da cittadini e genitori di diverse zone di Ferrara ha inviato una lettera al sindaco Alan Fabbri e all’assessora alla Sicurezza Cristina Coletti per chiedere un intervento più incisivo sul fronte del controllo del territorio.
Nel documento, sottoscritto da persone che vivono o frequentano la Gad, il Grattacielo, il quartiere Giardino, via Oroboni e il centro storico, vengono segnalati episodi di degrado, bivacchi nei parchi, sporcizia e comportamenti incivili. I residenti riferiscono inoltre di aver raccolto segnalazioni su possibili episodi di spaccio nelle aree verdi, precisando che tali circostanze dovranno essere verificate dalle autorità competenti.
Le segnalazioni nei quartieri
Tra i luoghi indicati nella lettera figurano il parco Enrico Toti e l’area del parco del Grattacielo. Gli autori sostengono di aver fotografato persone che dormono o si fermano nei parchi e di aver documentato situazioni di incuria. Nel testo viene citato anche un video che mostrerebbe una persona mentre urina in pieno giorno in uno spazio pubblico.
Un altro punto di preoccupazione è la zona della stazione, dove il recente accoltellamento viene indicato come l’ultimo episodio ad avere accresciuto il timore tra gli abitanti. La lettera richiama anche presunti problemi legati a gruppi di giovani, compresi episodi di intimidazione raccontati ai genitori dai loro figli. Il gruppo chiede però di evitare generalizzazioni e chiarisce che le osservazioni sulle attività commerciali riguardano esclusivamente assembramenti, disturbo e situazioni di degrado segnalate in prossimità di alcuni esercizi.
La richiesta all’amministrazione
I residenti ricordano una presenza più frequente della polizia locale negli anni passati, con pattugliamenti a piedi e in motocicletta, sopralluoghi e controlli nelle zone ritenute più problematiche. Secondo la loro percezione, oggi questa presenza sarebbe meno visibile. Da qui la richiesta di aumentare i pattugliamenti, rafforzare l’attenzione nei parchi, alla stazione e al Grattacielo, oltre a verificare le segnalazioni relative alle attività commerciali.
Nella lettera viene chiesto al sindaco Fabbri di valutare un cambio di passo nella gestione della delega alla sicurezza. Gli autori precisano di non voler rivolgere un attacco personale a Coletti né trasformare l’iniziativa in un documento politico. Dicono, anzi, di aver sostenuto l’amministrazione e di voler continuare a farlo, ma ritengono di dover esprimere la propria insoddisfazione per la situazione percepita nei quartieri.
Nel documento riemerge anche il nome di Nicola Lodi, già titolare della delega alla Sicurezza. I residenti ricordano i suoi sopralluoghi e il rapporto diretto con gli abitanti, riferendo che anche di recente avrebbe incontrato cittadini nella zona del Giardino e di via Oroboni. Per questo chiedono al sindaco di considerare, se previsto dalle regole, un eventuale riaffidamento dell’incarico.
La richiesta conclusiva riguarda una maggiore presenza sul territorio e risultati visibili, con particolare attenzione alla sicurezza dei ragazzi. Il gruppo si è detto disponibile a incontrare l’amministrazione, mostrare i luoghi indicati nella segnalazione e collaborare per affrontare le criticità, nel timore che la zona possa tornare alle condizioni di maggiore difficoltà vissute prima del 2019.