Il controviale di Viale Alfonso d’Este, a Ferrara, torna al centro dell’attenzione per il comportamento di alcuni automobilisti. Secondo la segnalazione diffusa dal Comitato per Ferrara, le vetture salgono sulle aiuole, attraversano le aree verdi e vengono utilizzate per manovre che rischiano di danneggiare anche l’impianto di irrigazione.
La zona è stata recentemente interessata da un intervento di riqualificazione che ha trasformato il controviale in una pista ciclopedonale con spazi verdi. Il Comitato contesta il ritorno di abitudini legate al parcheggio selvaggio e all’uso improprio di ogni superficie libera, sottolineando come il nuovo assetto possa essere compromesso dall’accesso delle automobili sulle aiuole.
Il problema degli accessi carrabili
Nella nota, firmata da Alessandro Scalambra, il Comitato distingue tra le responsabilità di chi parcheggia o transita volontariamente sul verde e le possibili criticità della progettazione. Alcune aree, viene riferito, sarebbero state collocate vicino agli accessi carrabili già esistenti, creando in determinate situazioni il rischio che le ruote finiscano sull’area verde durante le operazioni di ingresso o uscita.
Per il Comitato, quindi, la questione non riguarda soltanto il comportamento incivile dei cittadini, ma anche la necessità di valutare concretamente il modo in cui gli spazi vengono utilizzati nella vita quotidiana. L’intervento, si sottolinea, ha modificato una zona che per oltre vent’anni aveva avuto una funzione diversa e dovrebbe tenere conto sia della tutela delle aiuole sia delle esigenze dei residenti e degli aventi diritto.
La richiesta di una protezione preventiva
La soluzione indicata è l’installazione di dissuasori o paletti, posizionati in modo da impedire il parcheggio e il transito improprio sulle aree verdi senza ostacolare i carrai. L’obiettivo, secondo il Comitato, sarebbe proteggere il verde e prevenire ulteriori danni all’irrigazione, garantendo allo stesso tempo la possibilità di accedere alle proprietà.
Il Comitato chiede dunque un intervento preventivo da parte dell’Amministrazione, accompagnato da maggiori controlli e da una progettazione attenta alle caratteristiche dell’area. Nella nota si richiama anche la responsabilità dei cittadini nel rispettare uno spazio pubblico realizzato con risorse collettive, affinché la riqualificazione di Viale Alfonso d’Este possa mantenere nel tempo la propria funzione e il proprio valore.